Inzaghi: “Inter, con la Champions sarei rimasto. Su Chivu e caso arbitri…”

Icona Autore Luigi Trapani Lombardo
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Simone Inzaghi (Shutterstock)

Non si può avere rimpianti nello sport, tanto più se arrivi secondo dietro ad avversari che hanno fatto percorsi importanti. In quattro anni ho vinto tanto e sono contento dei risultati. Non so se si potesse fare qualcosa in più però abbiamo raggiunto due finali di Champions League. Comunque accetto le critiche, purché riguardino me e non i calciatori: mi hanno sempre dato tutto quello che avevano“. Lo ha detto Simone Inzaghi in un’ intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

La sconfitta in finale di Champions

Non cambierei niente. Noi avevamo un sogno: il triplete. Alla fine della stagione abbiamo pagato le 23 partite giocate in più rispetto al Napoli. Ma io rifarei tutto: l’Inter ha il dovere di competere a ogni livello. E poi le serate contro il Bayern e il Barcellona rimarranno nella mia mente più dei trofei. Sono state vittorie forse irripetibili. Sconfitta in finale con il Psg? Siamo arrivati alla partita senza troppe energie, sia fisiche che mentali: non è una giustificazione ma un dato di fatto. La delusione per lo scudetto perso ha pesato, minando l’autostima” ha spiegato l’ex tecnico dell’Inter.

L’addio all’Inter

Addio comunicato alla squadra prima della finale di Champions? Assolutamente no. Non avrei potuto farlo perché la decisione, molto sofferta per me e per la mia famiglia, non era stata presa. La verità è che è successo tutto molto velocemente: due giorni dopo Monaco ci siamo incontrati a casa di Marotta, alla presenza di Ausilio e Baccin. In quel contesto ho manifestato l’esigenza di cambiare, perché sentivo che si era chiuso un ciclo. Loro avrebbero voluto continuare con me ma hanno capito la scelta: ci siamo lasciati da amici e lo siamo ancora. Ma se avessimo vinto la Champions sarei rimasto all’Inter” ha rivelato Inzaghi.

L’Inter di Chivu

Sull’Inter di Chivu, vicino allo scudetto: “Sono stati molto bravi, vincere non è mai facile. E il merito è anche di Chivu. Conoscevo il gruppo e non avevo dubbi sulle capacità dei giocatori. Ma anche puntare su Cristian è stata una scelta giusta e io lo sapevo, perché lo avevo visto lavorare. Ora é giusto che l’Inter festeggi e che poi provi a vincere la finale di Coppa Italia”.

La nazionale e il caso arbitri

Infine, sulla possibilità di allenare la nazionale e sul caso arbitri in Italia: “Una chiamata della Nazionale? Non ci penso. Ho ancora un anno di contratto con l’Al Hilal e ho grande entusiasmo.Non ero mai stato lontano dall’Italia e questa avventura mi sta migliorando, sia umanamente che professionalmente. L’inchiesta sugli arbitri? Mi ha scioccato: l’Inter ha perso parecchi punti nella scorsa stagione a causa degli errori arbitrali. Il campionato, la Supercoppa… È sorprendente essere tirati dentro a una storia nella quale siamo stati penalizzati e non favoriti“.