Juve, Spalletti e l’ombra di Conte: “Accetto le pressioni”
Luciano Spalletti, Juve (Shutterstock)
“Carnevali è un uomo di calcio, una persona esperta ed equilibrata. Sa bene cosa deve fare, perché deve trasferire questa serenità affinché la squadra lavori tranquillamente, è solo quella la via d’uscita“. Lo ha detto Luciano Spalletti in conferenza stampa alla vigilia del match d’Europa League contro gli olandesi del Nec. Il tecnico della Juve si è soffermato sulle parole dell’ad bianconero all’indomani della sconfitta con il Sassuolo: “Io sono un po’ meno di quello che ha detto, ma non lo deluderò e diventerò ciò che vuole. Per stima e amicizia che ho non posso deluderlo” ha aggiunto.
L’ombra di Conte
Poi, sull’ombra di Conte: “Accettare la pressione dal mio punto di vista è la medicina per imparare a vivere. L’ho imparato dopo pochi anni perché dovevo portare a casa qualcosa per la famiglia, avevamo una situazione difficile. Già a 10 anni avevo la pressione addosso, figuriamoci se mi turbo adesso. Quello che esce dopo una sconfitta è un processo che non posso controllare. Non siamo stati lucidi e attenti, siamo consapevoli che c’è qualcosa da migliorare ma abbiamo analizzato le cose in profondità. Ci sono delle cose da mettere a posto perché gol così non si possono prendere” ha detto Spalletti.
Sulla sfida contro il Nec e la formazione
Infine, sulla sfida contro il Nec: “Il ritmo mentale diventa fondamentale per la partita di domani, mantenerlo è la qualità che ti può far andare oltre i problemi. Hanno dei calciatori forti, devi essere pronto a qualsiasi tipo di iniziativa da parte loro. Può diventare una serata scomoda. La formazione? Bisogna fare attenzione a chi si mette in campo perché ne abbiamo 2-3 che probabilmente non finiranno la partita. Domani voglio McKennie in campo dall’inizio, per cui lui gioca, poi vediamo le altre situazioni“.