Juventus, un anno contro il Milan dopo è tutta un’altra squadra: 12 su 15 sono cambiati

Icona Autore Chiara Scatena
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Luciano Spalletti (Shutterstock)

A volte serve una vita intera per cambiare completamente le cose, altre meno di dodici mesi. Chiedere per informazioni alla Juventus, irriconoscibile rispetto a quella che meno di un anno fa affrontava il Milan all’Allianz Stadium. Domenica sera gli uomini di Luciano Spalletti saranno protagonisti del primo big match stagionale, nel posticipo della terza giornata di Serie A. E guardando alla probabile formazione bianconera, sembra quasi impossibile che sia la stessa squadra scesa in campo contro i rossoneri il 5 ottobre 2025. Quella sera finì 0-0, tra i fischi dell’Allianz Stadium e con Pulisic a fallire un rigore calciando alle stelle. In panchina c’era Igor Tudor, non Spalletti. Ma soprattutto, rispetto a quella Juventus, oggi è cambiato praticamente tutto: 12 dei 15 giocatori utilizzati quella sera, tra titolari e subentrati, domenica non ci saranno, con certezza o quasi.

La nuova Juve

Una rivoluzione che parte dalla porta, dove Di Gregorio ha lasciato il posto a Vicario, e arriva fino all’attacco. Non c’è più nemmeno Dusan Vlahovic, che ha lasciato Torino a parametro zero alla scadenza del contratto.Nel frattempo hanno salutato la Juventus anche Openda e David, due delle principali delusioni della passata stagione, trasferitisi rispettivamente al Lione e all’Atletico Madrid. Ha fatto le valigie anche Kostic, passato al PSV. A questi addii si aggiunge poi una lunga lista di assenti per infortunio. Il caso più pesante è quello di Kenan Yildiz, fermato da un problema al piede che ha richiesto un’operazione e lo terrà fuori per diverse settimane. Stesso destino per Khephren Thuram, che dovrà sottoporsi a un intervento al ginocchio e affrontare un lungo stop. Contro il Milan saranno con ogni probabilità indisponibili anche Andrea Cambiaso, alle prese con un problema alla caviglia, e Weston McKennie, fermato da un infortunio muscolare.

Anche la difesa è cambiata

E anche la difesa racconta quanto sia cambiata la Juventus in appena un anno. Lloyd Kelly, titolare in quella sfida dell’ottobre 2025, dovrebbe partire dalla panchina: al suo posto è pronto il nuovo acquisto Lucumí, già visto in campo contro il Parma, destinato ad affiancare Bremer. Quest’ultimo, peraltro, un anno fa non era disponibile a causa di un infortunio. Quella sera Tudor aveva scelto Rugani al centro della difesa, con Gatti e Kelly ai suoi lati. Domenica, invece, tutti e tre dovrebbero partire dalla panchina. Un’immagine perfetta della rivoluzione bianconera: dodici mesi dopo, della Juventus che affrontò il Milan è rimasto ben poco.