Lazio, Gattuso chiude la questione Icardi: “Finiamo questo casino, siamo completi”
Mauro Icardi (Shutterstock)
Il nome di Mauro Icardi è stato spesso accostato alla Lazio. L’ex attaccante dell’Inter è svincolato ed è finito nel mirino dei biancocelesti come possibile rinforzo, ma di fatto l’operazione non si è mai concretizzata. I capitolini, dopo essersi messi in contatto con l’argentino e l’entourage per capire la fattibilità dell’affare, hanno deciso di intraprendere un’altra strada facendo sapere di voler puntare su chi già fosse presente in gruppo.
Lazio, le parole di Gattuso su Icardi
L’argomento, inevitabilmente, è stato ripreso in occasione della conferenza stampa alla viglia della sfida col Venezia e Gattuso ha chiarito una volta per tutte la vicenda: “Finiamo questo casino Icardi o non Icardi, ha fatto 250 gol in carriera e nessuno discute il suo valore. Abbiamo fatto delle scelte, abbiamo preso Pinamonti e Gudmundsson, quando si spendono parole con i giocatori non ti puoi incartare. Con tutto il rispetto per Icardi, ne ho parlato col presidente e col direttore, è giusto rimanere così. Noi in questo momento abbiamo giocatori che quando lavoriamo devono stare fuori perché abbiamo sei terzini, quando rientra Marusic due dovranno stare fuori e non è un bel vedere. Questi per me sono gli equilibri”.
Lazio, Gattuso: “Pinamonti deve stare tranquillo”
Poi, su Pinamonti – arrivato agli sgoccioli della finestra estiva di mercato – ha aggiunto: “Deve stare tranquillo, sa come è arrivato perché in 15-20 giorni al Sassuolo si è allenato poco. La condizione non era dei migliori, è un ragazzo perbene che ha grandissima voglia di fare. Deve stare tranquillo, Roma non è stata costruita in un giorno. Ha preso una botta alla caviglia e ha stretto i denti, ora sta meglio. L’alternanza dipende anche da come giocano alcune squadre, in attacco tranne Zaccagni li sto facendo girare tutti. Noslin è un giocatore diverso e più dinamico, Andrea ha altre caratteristiche e partita dopo partita scegliamo come mettere in difficoltà gli avversari”.