Mondiale 2026, Girone J: Argentina guida, Austria e Algeria inseguono. Giordania sogna

Icona Autore Chiara Scatena
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Pallone Mondiale, Shutterstock

Dal 16 al 27 giugno 2026, il Girone J mette in scena una gerarchia apparente ma tutt’altro che scontata. L’Argentina campione del mondo è la favorita, ma Austria e Algeria si contendono con convinzione il secondo posto. La Giordania, debuttante assoluta, porta con sé il romanticismo della prima volta.

Le squadre del girone

Quattro nazionali, quattro storie: Argentina, tre volte campione del mondo e titolo in carica; Austria, alla prima Coppa del Mondo dopo 28 anni di assenza; Algeria, di ritorno sul palcoscenico mondiale per la prima volta dal 2014; Giordania debuttante nell’era del torneo allargato a 48 squadre.

Analisi squadra per squadra

Argentina

Lionel Scaloni ha costruito una Nazionale che sa fare di tutto: tenere il pallone, pressare alto, abbassarsi e colpire in verticale. Al centro di tutto c’è Lionel Messi: 38 anni, probabilmente il suo ultimo Mondiale, una motivazione che vale da sola metà del cammino. Intorno a lui Julian Alvarez, fisicità e gol, e Rodrigo De Paul, cuore e polmoni del centrocampo. La Selección detiene tre titoli mondiali (1978, 1986, 2022) e punta a diventare la prima squadra a ripetersi campione dal Brasile 1962.

Austria

Ralf Rangnick ha trasformato l’Austria in una macchina da pressing: il suo 4-2-3-1 è pensato per soffocare gli avversari, recuperare palla alta e attaccare in transizione con grande rapidità. David Alaba del Real Madrid guida una difesa di livello europeo, Marcel Sabitzer del Dortmund è il cervello creativo che ha firmato più assist di tutti in qualificazione, mentre Marko Arnautovic porta esperienza e peso fisico in avanti, anche a 37 anni. L’Austria ha vinto il suo girone UEFA e torna al Mondiale dopo 28 anni di assenza.

Algeria

Vladimir Petkovic porta un calcio pragmatico e difficile da affrontare. Il 4-3-3 di base si trasforma a seconda delle esigenze, con l’obiettivo di controllare il centrocampo e sfruttare la qualità sulle fasce. Ed è proprio lì che i Fennecs fanno più paura: Riyad Mahrez, al suo ultimo Mondiale a 34 anni, Mohamed Amoura come terminale offensivo in grande crescita e Fares Chaibi a governare il gioco. In qualificazione CAF hanno dominato con 22 punti in 10 partite.

Giordania

Il CT Sellami ha costruito una squadra estremamente organizzata, che in qualificazione ha subito soltanto 4 gol: un dato che dice molto sulla solidità difensiva e sulla disciplina collettiva. La chiave è semplice: difendere compatti e ripartire veloci. L’uomo attorno a cui ruota tutto è Moussa Al-Tamari del Rennes, l’unico della rosa che milita in uno dei top 5 campionati europei. Ali Olwan è la sorpresa: 9 gol in qualificazione, con una tripletta nell’ultima partita.

Equilibri e chiavi tattiche

La partita chiave sarà Algeria–Austria del 27 giugno, che potrebbe essere lo scontro diretto per il secondo posto. L’Algeria punterà sulle fasce con Mahrez e Aït-Nouri, mentre l’Austria risponderà con l’intensità del suo centrocampo. La Giordania, invece, ha una sola strada: difesa compatta e contropiede fulmineo, come insegna il precedente Arabia Saudita–Argentina del 2022.

Pronostico

Pochi dubbi sulla prima classificata: l’Argentina è costruita per vincere il girone, e la fame di confermarsi campione si aggiunge alla già evidente superiorità tecnica. Il vero tema è il secondo posto: l’Austria parte favorita grazie a un sistema di gioco rodato e a una rosa di qualità europea autentica, ma l’Algeria è il pericolo più concreto. La Giordania, infine, è quella con meno da perdere e tutto da guadagnare: la storia dei Mondiali insegna che ogni girone regala almeno un colpo di scena, e i Nashama potrebbero essere i protagonisti di quello più inatteso.

Favorita del girone: Argentina
Seconda qualificata: Austria
Possibile sorpresa: Algeria
Possibile flop: Giordania