Mondiali 2026, Scaloni: “Siamo unici nel nostro genere. Ora la Spagna…”
Lionel Scaloni, Argentina (Shutterstock)
L’Argentina vince contro l’Inghilterra e conquista la seconda finale consecutiva in un Mondiale. Domenica 19 luglio, alle ore 21.00, la squadra di Lionel Scaloni scenderà in campo contro la Spagna per confermare il titolo conquistato quattro anni fa in Qatar. L’Albiceleste è riuscita a ribaltare il risultato contro l’Inghilterra, pareggiando prima con una perla di Enzo Fernandez all’87’ e poi vincendola grazie al gol di Lautaro in pieno recupero. Una questione di cuore e determinazione, caratteristiche dell’Argentina e soprattutto della Scaloneta che spesso ha dimostrato di aver quel quid in più per riuscire a venir fuori dai momenti complicati. Al termine della partita, Lionel Scaloni è intervenuto in conferenza stampa per commentare il successo.
Scaloni commenta la vittoria contro l’Inghilterra
“Sono contento per la nostra gente e per il Paese”. Ha detto Scaloni, che poi ha aggiunto: “Questa squadra non smette mai di stupirmi. Quello che stanno dimostrando i giocatori è impressionante. Siamo davvero unici nel nostro genere, e non è arroganza: dal profondo del cuore, sono state queste persone a portarci alla vittoria oggi. Il calcio non è solo tattica, strategia o belle giocate. Il calcio è tutto ciò che è stato racchiuso in quei pochi minuti. E quando abbiamo segnato il gol del 2-1, abbiamo dovuto lottare fino all’ultimo, ed è proprio quello che abbiamo fatto. È un esempio perfetto di tutto ciò che il calcio ci insegna quando siamo bambini. I miei giocano come se avessero sette o otto anni. Non si chiedono: ‘E se sbagliassi?’ o ‘E se venissimo eliminati?’. Non ci pensano. Pensano solo a giocare a calcio, come hanno sempre fatto. Negli ultimi quindici, venti o venticinque minuti, ogni volta che ne aveva l’occasione, Messi prendeva il controllo della palla. E Messi ha iniziato a giocare come se fosse nel giardino di casa sua“.
Scaloni sulla Spagna
Sulla Spagna, invece, Scaloni ha detto: “Cercheremo di vincere, daremo il massimo, ma dopo sarà molto difficile. La Spagna è una grande squadra, ha vinto molto bene la semifinale contro una squadra che tutto il mondo pensava fosse difficile da battere. Abbiamo opportunità di analizzarlo, lo abbiamo già fatto a marzo. Hanno cambiato qualcosa, ma è pur sempre una grande formazione. Siamo preparati per affrontarli, l’importante è che la gente sia felice. De La Fuente? È stato mio professore quando ho studiato come allenatore, quindi lo conosco e ora abbiamo la fortuna di incontrarci una finale Mondiale. Io vivo in Spagna, ho la famiglia spagnola, ma domenica lo sento e voglio vincere“.