Mondiali 2026, Yamal: “Sono pronto per giocare titolare. Sui fischi…”

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Lamine Yamal (foto Shutterstock)

Lamine Yamal ha parlato a due giorni dalla partita tra la sua Spagna e l’Austria, valida per i sedicesimi di finale del Mondiale e in programma giovedì 2 luglio, alle ore 21.00, presso il SoFi Stadium di Inglewood. La formazione di De la Fuente si metterà a caccia del pass per gli ottavi e approfitterà del match di domani per cercare una costanza di rendimento che durante la fase a gironi è spesso venuta meno. Nel farlo sarà importante per il commissario tecnico puntare su un calciatore del calibro di Yamal, il talento del presente e soprattutto del futuro che ancora non ha recitato un ruolo da protagonista in una Coppa del Mondo dove i top sono già riusciti a conquistarsi la scena.

Yamal sul ritorno in campo

Lamine Yamal in un’intervista concessa ai canali di El Partidazo de Cope ha parlato delle possibilità della Spagna di vincere il Mondiale, della sua disponibilità a giocare per 90 minuti e della pressione che sente sulle spalle e che dovrà gestire: “Sono molto fiducioso nei mezzi della squadra e dei mie compagni, possiamo vincere il Mondiale. A proposito della mia situazione fisica, sto sempre meglio, mi sento al 90%, manca davvero poco, ma voglio aiutare i miei compagni in ogni modo, non vedo l’ora. Io sono pronto, ma rispetto tutte le decisioni del mister. Decide lui chi far giocare, io gli dico come sto e nel caso decide lui se schierarmi o meno. Le Nazionali più forti? Siamo tutte allo stesso livello, non vedo una squadra più forte di noi, non ci sentiamo inferiori a nessuno, vogliamo dimostrare chi siamo e che possiamo vincere“.

Yamal sul primo gol

Yamal ha parlato anche dell’Europeo vinto nel 2024 e del primo gol segnato nel Mondiale. “Sono due emozioni completamente diverse, ma sono strepitose entrambe. Devo dire la verità, siamo più forti di quanto stiamo dimostrando, ma fidatevi che ve lo dimostreremo. Tornando al gol contro l’Arabia Saudita è stata un’emozione che non avevo mai provato prima. Rappresentare la tua Nazionale e segnare è stato qualcosa di unico, incredibile“.

Yamal e la pressione

Sulla pressione Yamal ha detto: “Capisco che la gente si aspetti moltissimo da determinati giocatori e quindi anche da me. La pressione esiste quando non riesci a fare quello che puoi e devi, altrimenti può essere solo uno stimolo a fare sempre meglio e mostrare veramente chi sei. Essere fischiato fa parte del gioco del calcio, siamo sottoposti anche a questo, noi dobbiamo pensare al campo. Sicuramente a qualcuno starò antipatico, altri mi vogliono bene, mi piace questa cosa, mi rende felice. Il mio rapporto con i social? Non uso tanto internet, sono onesto però, quando gioco bene vado a leggere qualcosa su X“.