Mondiali 2026, Deschamps si inchina a Mbappé: cosa si nasconde dietro quel gesto

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Kylian Mbappé (foto Shutterstock)

La Francia è la squadra più informa del Mondiale. Superate le difficoltà del primo tempo contro il Senegal, i Blues sono riusciti a invertire rotta trasformandosi una macchina schiacciasassi. Sono 13 i gol segnati in quattro partite giocate, per una media di 3,5 gol ogni novanta minuti, appena due quelli subiti (contro il Senegal e contro la Norvegia). La Nazionale francese brilla per le eccellenze in ogni reparto e perché guidata dal giocatore che più di tutti in questo Mondiale, insieme a Lionel Messi, sta rispettando (se non addirittura superando) le aspettative che erano state costruite sul suo conto.

Mbappé e i numeri nel Mondiale

La partita contro la Svezia in questo senso è stata la conferma dello strapotere di Kylian Mbappé. L’attaccante della Francia ha segnato la terza doppietta del suo Mondiale, ha dominato il gioco approfittando di un Olise in grande spolvero al suo fianco. Mbappé è diventato il secondo miglior marcatore nella storia dei Mondiali, arrivando a quota 18 gol in 18 partite (e 5 assist). Si è messo alle spalle Klose e insegue un Lionel Messi che se non supererà in quest’edizione, lo farà sicuramente nelle prossime. Nel frattempo, però, lo ha raggiunto nella classifica marcatori di questo Mondiale, arrivando a quota 6 realizzazioni in 4 partite. Numeri da capogiro.

Deschamps si inchina a Mbappé

Davanti a questo Mbappé c’è da levarsi il cappello, dire “chapeau” e inchinarsi. Anzi, è già stato fatto. All’85’ della partita tra Francia e Svezia, dopo aver dato spettacolo, Kylian è stato richiamato in panchina. Mentre tutto il MetLife Stadium di New York lo applaudiva e gli riservava una standing ovation degna delle leggende, Didier Deschamps ha aspettato che arrivasse a ridosso della linea di bordocampo e si è inchinato due volte al suo calciatore. Lo stesso allenatore che, tra campo e panchina, ha convissuto per una vita con i grandi campioni, ha incoronato il suo calciatore e si prostrato ai suoi piedi.