Mondiali 2026, grinta e qualità da veterano: chi è Bouaddi, il giovanissimo che ha incastrato il Brasile
Bouaddi, Marocco, Mondiali (Shutterstock)
Non solo Saibari, o i vari Hakimi e Brahim Diaz: nel Marocco che ai Mondiali 2026 ha fermato sul pareggio il Brasile c’è spazio anche per il talento del giovanissimo Bouaddi
Chissà quante volte avrà sognato il suo esordio in una Coppa del Mondo Ayyoub Bouaddi. Tante, sicuramente, anche se forse non poteva neanche lontanamente immaginare di farlo ai Mondiali 2026, con neanche diciannove anni sulla propria carta d’identità. Figuriamoci se qualcuno glielo avesse detto. Figuriamoci, poi, se il centrocampista avesse scoperto di doverlo fare non in una gara qualsiasi, ammesso che di match simili possano esisterne in un Mondiale, ma niente meno che contro il Brasile. Un sogno, avrebbe pensato. Forse una presa in giro. Di certo non la realtà che, puntuale, ha bussato alla porta nel tardo pomeriggio del MetLife Stadium di New York.
È nata una stella
Mentre nel cielo italiano la notte si prendeva il suo spazio, una stella iniziava a brillare lì dove ancora doveva tramontare il sole. Brasile e Marocco si preparavano all’esordio ai Mondiali 2026, che per Ayyoub Bouaddi significava esordio assoluto in una Coppa del Mondo. Lanciato da titolare dal CT Ouahbi, il centrocampista classe 2007 è sceso in campo senza timore reverenziale. Le gambe non hanno tremato di fronte ad alcuni dei grandi nomi del calcio mondiale, e anzi hanno iniziato a girare e macinare chilometri. Grinta, tanta. Ma anche un’invidiabile qualità testimoniata dai numeri: 91% di precisione nei passaggi, con appena sei tocchi sbagliati, tre dribbling riusciti, 9 duelli vinti. Ma soprattutto la serenità di chi, forse, ce l’ha scritto nel destino che un certo status è destinato a raggiungerlo.
Chi è Ayyoub Bouaddi
Ma chi è nel concreto Ayyoub Bouaddi, la nuova stella del Marocco? Nato a Senlis, in Francia, il 2 ottobre 2007 da una famiglia originaria del Marocco, ha iniziato a giocare a calcio a 5 anni e presto ha attirato l’interesse del PSG. Bouaddi ha ringraziato, rifiutando la proposta e andando a giocare con il Lille. E il percorso fatto finora lo ha ripagato: con Fonseca ha trovato la prima presenza da titolare, non in una gara qualsiasi ma su un palcoscenico europeo. Ad appena 16 anni e 3 giorni ha giocato infatti in Conference League contro il Klaksvik, diventando il più giovane di sempre a giocare in una competizione UEFA. Due settimane più tardi è subentrato in Ligue 1 contro il Brest, diventando l’esordiente più giovane del ventunesimo secolo del campionato francese. Percorso da predestinato per il centrocampista, con ottime doti da metronomo ma anche una fisicità importante che gli permette di coprendo molti chilometri. Niente gol, per ora, con i club da professionista. Uno, invece, con l’Under 21 della Francia. Il Marocco è stato scelto infatti a maggio 2026, appena prima dei Mondiali 2026 che lo annoverano già tra gli incoscienti giovani da tenere d’occhio.