Mondiali 2026, Seys è il nuovo talento del Belgio: Garcia gli regala l’esordio

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Il Belgio è tornato a casa dopo la sconfitta subita ai quarti di finale contro la Spagna. Una partita combattuta in cui la formazione iberica ha meritato la vittoria, seppur senza dominare l’avversario. La formazione di Garcia, dopo il momentaneo vantaggio delle Furie Rosse, è riuscita a reagire con il colpo di testa di Charles De Ketelaere, che per quasi tutto il secondo tempo ha illuso i Diavoli Rossi di poter portare il match ai tempi supplementari e giocarsi lì le proprie chance. Il gol di Merino nel finale, su errore di Lammens, è stato la pietra tombale sull’avventura del Belgio nella Coppa del Mondo. Una partita triste e beffarda che, però, per qualcuno sarà indimenticabile. Il riferimento è a Joaquin Seys, giovane astro nascente del calcio belga.

Seys nel Mondiale

Nella partita contro la Spagna, Seys è stato mandato in campo da Garcia che gli ha regalato la sua prima presenza in carriera in un Mondiale. Un momento magico, aldilà del risultato, per un giovane calciatore che ha dimostrato, però, di avere le qualità per potersi difendere in palcoscenici così importanti. Terzino sinistro, classe 2005, contro la formazione iberica ha giocato la sua sesta partita con la maglia del Belgio. È stato mandato in campo al 60′, quando il risultato era ancora sull’1-1 e la sua spinta offensiva avrebbe potuto aiutare Lukaku e compagni a rendersi pericolosi negli ultimi sedici metri.

I numeri di Seys con il Club Brugge

Di proprietà del Club Brugge, Seys ha 21 anni ma vanta già 95 presenze in prima squadra, di cui 19 in Champions League. Nella sua breve carriera ha già segnato 7 gol e servito 8 assist. Numeri che confermano la sua indole offensiva, favorita da un’ottima tecnica e da una buona velocità che lo rendono un terzino moderno sotto tutti i punti di vista. Il suo valore si attesta intorno ai 20 milioni di euro. Il Mondiale poteva essere un’occasione per mettersi in mostra agli occhi di alcuni top club, ma una sola presenza contro la Spagna gli ha impedito di far parlare di sé. All’età di 21 anni, però, ha già dimostrato di avere le qualità per il grande salto e quindi può essere inserito nel novero dei talenti che abbiamo visto in questo Mondiale.