Mondiali 2026, Gilberto Mora nel segno di Pelé: ecco il futuro del Messico
Un ragazzino ai Mondiali 2026. All’età di 17 anni, il talento Gilberto Mora ha esordito con la maglia del Messico nella gara inaugurale contro il Sudafrica
Le speranze di un popolo riposte in un adolescente non ancora maggiorenne. Diciotto anni li compirà solo il prossimo 14 ottobre, Gilberto Mora. È la stellina del Messico, il talento su cui tutti puntano per il futuro nonché il più giovane calciatore convocato ai Mondiali 2026. Il ct Aguirre crede molto in lui e l’ha fatto debuttare immediatamente. Proprio contro il Sudafrica, il trequartista classe 2008 ha fatto il suo ingresso in campo all’Azteca: lì hanno alzato la coppa sia Pelé nel 1970 che Maradona nel 1986, un giorno sogna di farlo anche lui con la maglia della sua nazionale.
Gilberto Mora, tra i debuttanti più giovani
Qualcosa in comune con la leggenda brasiliana ce l’ha già: sono entrambi tra i più giovani ad aver mai esordito ai Mondiali. Il messicano è sesto in classifica a 17 anni e 240 giorni, dopo O Rey (17 anni e 235 giorni), Olembè (Camerun, 17 anni e 185 giorni), Opabunmi (Nigeria, 17 anni e 101 giorni), Eto’o (Camerun, 17 anni e 99 giorni), Whitesite (Irlanda del Nord, 17 anni e 41 giorni). Sicuramente Gilberto Mora è stato il più giovane a giocare la sua prima partita in una gara inaugurale della competizione, nonché il più giovane messicano in assoluto a debuttare nel torneo.
Gilberto Mora, numeri da predestinato
In Messico è già un punto fermo del suo Tijuana: quest’anno ha collezionato 6 gol e un assist in 20 presenze. Numeri non da poco per un ragazzo che ha appena cominciato a muovere i suoi primi passi nel mondo del calcio. Le sue qualità sono evidenti e ora ha l’occasione per metterle in mostra di fronte a tutto il mondo. In parte l’ha già fatto contro il Sudafrica: subentrato al posto di Fidalgo come centrocampista, intorno al 65′ minuto, il classe 2008 ha toccato 21 palloni e completato il 100% dei passaggi tentati (14 su 14). Un inizio niente male.