Mondiali 2026, la Germania impara dall’errore di USA 1994: famiglie al seguito

Icona Autore Michele Cerrotta
Icona tempo di lettura 2 minuti di lettura
Julian Nagelsmann, Germania

Julian Nagelsmann, Germania (Shutterstock)

La Germania apre il ritiro dei Mondiali 2026 a mogli e compagni: il precedente nefasto di USA 1994

Sarà la Wake Forest University del North Carolina la casa della Germania durante questi Mondiali 2026. Più che un centro in cui programmare e preparare una rassegna che vede i tedeschi tra le nazionali legittimate a sognare di poter mettere le mani sulla coppa, però, i viali dell’università sembrano essere il luogo prescelto per vivere qualche settimana di relax al seguito della famiglia. Da Lena, seconda moglie del CT Julian Nagelsmann nonché ex giornalista sportiva, a tante altre compagne, fidanzate e mogli: la Germania ha aperto il ritiro a tutti.

Un Mondiale in famiglia

Stando a quanto riportato dalla Bild, infatti, nel ritiro della Germania per questi Mondiali 2026 sono state aperte le porte a mogli e compagni di giocatori e staff. Non solo buona parte dei parenti avrebbe viaggiato con l’aereo della squadra dopo la sfida con Curacao, ma addirittura avrebbero trascorso la notte negli alloggi della nazionale. Quello che potrebbe anche essere visto come un premio per il debutto convincente, però, potrebbe essere in realtà parte di un piano ben più ampio che da tempo la nazionale tedesca porta avanti e che mira a ottenere una condizione che sia il più possibile rilassante e confortevole per i giocatori.

Il precedente di USA 1994  

Ad aiutare nella scelta potrebbe aver contributo l’ultimo precedente della Germania a un Mondiale negli Stati Uniti. Basta riavvolgere il nastro fino al1994, quando i tedeschi si presentavano alla rassegna campioni in carica e con le stelle dell’ex Germania Est a rinforzare una rosa già di per sé stellare. Il Mondiale, però, non andò come previsto: le liti interne distrussero la nazionale tedesca, che uscì a quarti con la Bulgaria. Tra gli argomenti della discussione proprio il ruolo delle compagne, divise in due gruppi. Uno, capitanato dalla moglie del portiere Bodo Bianca Illgner, pretendeva di alloggiare e mangiare con la squadra: proprio da questa diatriba nacque un vero e proprio polverone che divenne pubblico e rovinò l’armonia della squadra tedesca. Di cui faceva parte Rudi Voeller oggi direttore della nazionale e che, quindi, per evitare nuove spiacevoli situazioni avrà pensato di affrontare la questione prima che potesse diventare un problema.