Mondiali 2026, cosa succede se una partita finisce in parità? Il regolamento della fase a eliminazione diretta

Icona Autore Michele Cerrotta
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Dai supplementari ai rigori: ecco come verranno decise le sfide a eliminazione diretta dei Mondiali 2026

Archiviata la fase a gironi, i Mondiali 2026 entrano nel vivo con il debutto della fase a eliminazione diretta. Delle 48 Nazionali ai nastri di partenza tra Canada, Stati Uniti e Messico, soltanto 32 sono rimaste in corsa per il titolo e da questo momento ogni partita dovrà necessariamente decretare una vincitrice. Con il nuovo format debutta anche il turno dei sedicesimi di finale, altra novità dell’edizione 2026. Cambia la struttura del torneo, ma non il regolamento previsto in caso di pareggio al termine dei tempi regolamentari.

Niente ritorno al passato

Ai Mondiali 2026 non verranno riproposte formule ormai appartenenti alla storia del calcio. Restano quindi archiviate le gare di ripetizione, gli shootout sperimentati negli anni Novanta dalla MLS, così come Golden Goal e Silver Goal, aboliti da tempo dalle competizioni internazionali.

Supplementari e poi rigori

Se una sfida della fase a eliminazione diretta dovesse concludersi in parità dopo i 90 minuti regolamentari, si disputeranno due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno, comprensivi di eventuale recupero. Tra il primo e il secondo supplementare è prevista una pausa di cinque minuti, senza rientro negli spogliatoi. Se il risultato dovesse rimanere ancora in equilibrio, il passaggio del turno sarà deciso ai calci di rigore: prima una serie di cinque tiri per squadra, poi, se necessario, si procederà a oltranza.