Mondiali 2026, dal 1930 a oggi: ecco come è cambiata la Coppa del Mondo
La Coppa del Mondo (Shutterstock)
Dalla prima edizione di Uruguay 1930 ai Mondiali 2026: tutti i format della Coppa del Mondo
Centoquattro partite, quarantotto squadre, i sedicesimi di finale. Queste le principali novità dei Mondiali 2026 rispetto alle ultime edizioni, quelle a cui gran parte degli appassionati di oggi è abituata. Eppure la Coppa del Mondo è cambiata molto dall’edizione del 1930 a quella attuale. Ecco, allora, passo dopo passo tutti gli sviluppi.
Uruguay 1930: l’esordio
I Mondiali 2026 saranno l’ultima edizione prima di quella del centenario. La prima ad andare in scena fu infatti Uruguay 1930: tredici quadre partecipanti, tre gironi da tre e uno da quattro poi le semifinali.
Italia 1930: niente gironi
La seconda edizione vide sedici squadre ai nastri di partenza e nessuna fase a gironi: via subito dagli ottavi con eliminazione diretta, in caso di parità nei 90’ spazio ai supplementari e, quindi, al replay del match.
Brasile 1950: il Mondiale senza finale
Le squadre al via sarebbero dovute essere sedici, ma le ripercussioni della guerra si facevano ancora sentire. Alla fine al via ci furono tredici nazionali, con due gironi da quattro, uno tra e uno da due. Le prime di ogni giorno si sarebbero qualificate alla fase successiva: un altro girone da 4 che avrebbe poi dato la coppa alla nazionale con più punti.
Svizzera 1954: un Mondiale di anomalie
Tornarono le sedici nazionali e la fase a eliminazione diretta, con quattro gironi da quattro squadre in cui però non si potevano affrontare tra loro le teste di serie. Al turno a eliminazione diretta le prime due di ogni girone, con le prime però tutte dallo stesso lato del tabellone.
Dallo spareggio di Svezia 1958 a Messico 1970
Ancora sedici squadre e quattro gironi, ma ogni nazionale affrontava tutte le squadre del proprio gruppo. In caso di arrivo a pari merito al secondo posto spazio allo spareggio. Seppur con altri criteri (differenza reti, gol fatti e sorteggio) la modalità rimase la stessa fino al 1970.
Germania 1974 e Argentina 1978: stesse squadre, più partite
Stesso numero di squadre ma più gare per l’introduzione di una seconda fase a gironi con le prime due classificate di ogni gruppo divise in due nuovi gironi. Le due prime si sarebbero affrontate in finale, le due seconde sarebbero scese in campo per il terzo e quarto posto. Il format rimase in vigore anche nell’edizione seguente.
Spagna 1982: aumentano le squadre
Nel 1982 le squadre partecipanti passarono da sedici a ventiquattro, divise in sei gruppi da quattro con le prime due che accedevano a una nuova fase a gironi. Formata da quattro gruppi da tre. Le prime di ogni girone accedevano alle semifinali.
Da Messico 1986 a USA 1994: addio al secondo girone
Entra la novità dei rigori in finale in caso di parità al triplice fischio (fino a quel momento ci sarebbe stato il replay della finale, caso mai accaduto) e sparisce il secondo girone, con il ritorno agli ottavi di finale.
Da Francia 1998 a Qatar 2022: si allarga il Mondiale
Dalle precedenti ventiquattro nazionali si passa a trentadue squadre: otto gironi da quattro, con le prime due a qualificarsi alla fase successiva. Viene inoltre introdotto il golden gol: nei supplementari la prima squadra a segnare avrebbe vinto la gara. Quest’ultima formula avrebbe resistito solo due edizioni.
Canada-Usa-Messico 2026: il Mondiale dei record
Cambiamenti minimi e impercettibili nel terzo millennio, almeno fino ai Mondiali 2026 che hanno portato le squadre da trentadue a quarantotto, con l’introduzione dei sedicesimi di finale ad allungare la fase a eliminazione diretta per un totale di quaranta gare in più rispetto all’ultima edizione.