Mondiali 2026, l’Uruguay piange senza Suarez: l’ultima vittoria risale a più di trent’anni fa

Icona Autore Andrea Castellano
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Marcelo Bielsa, Uruguay

Marcelo Bielsa, Uruguay (Shutterstock)

L’Uruguay non riesce più a vincere ai Mondiali senza Luis Suarez. L’assenza è pesantissima, e sul campo si vede

Quanto pesa l’assenza di Luis Suarez. Nell’ultima partita contro Capo Verde era a soffrire in tribuna, mentre l’Uruguay faticava in campo e chiudeva con un altro pareggio la seconda giornata dei Mondiali 2026 (prima contro l’Arabia Saudita per 1-1). Proprio in quel momento le telecamere hanno ripreso il centravanti, che aveva dato la sua disponibilità a Bielsa per tornare in nazionale e partecipare al torneo. Il ct però ha deciso di non chiamarlo. E così si è chiusa un’epoca: la sua ultima presenza con la maglia della Celeste risale a settembre 2024, nella gara di qualificazione alla competizione contro il Paraguay (0-0).

Mondiali 2026, l’ultima vittoria dell’Uruguay

Nonostante questo, sembra proprio che l’Uruguay non sia ancora riuscito ad andare avanti e a lasciarsi alle spalle una leggenda come Suarez. Non che sia poi così semplice visto il suo apporto negli anni scorsi. Lo dicono i numeri: il paese, infatti, non vince una gara ai Mondiali senza l’ex Barcellona in campo da ben 36 anni. L’ultimo successo risale a Italia ’90 (21 giugno) contro la Corea del Sud per 0-1, quel caso segnò Daniel Fonseca allo scadere regalando all’Uruguay la qualificazione agli ottavi di finale (poi eliminato proprio dall’Italia).

I numeri dell’Uruguay con e senza Suarez

Da lì, solo quattro pareggi e tre sconfitte senza il Pistolero, contando anche la mancata qualificazione ai Mondiali del ’94, del ’98 e del 2006. Tra le edizioni del 2002 e del 2026, quindi, la Celeste non è mai riuscita a vincere senza Suarez. Insieme a lui, invece, si sono registrate 11 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte nella Coppa del Mondo. Un’assenza rumorosa che continua a pesare enormemente nel percorso dell’Uruguay nel torneo più importante in assoluto. Bielsa sembra non essere ancora riuscito a trovare una soluzione, nonostante gli elementi di grande qualità che ha disposizione. E ora il pensiero va proprio a quella mancata chiamata prima dell’inizio dei Mondiali, che magari avrebbe potuto cambiare le cose.