Mondiali 2026, Toni Nadal risponde a Messi: “Sì, mi ricordi Rafa!”

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Lionel Messi, Argentina (Shutterstock)

Lionel Messi, Argentina (Shutterstock)

Mi identifico molto con Nadal. Credo che siamo molto simili sotto questo aspetto. Voglio sempre dare il massimo, voglio sempre sentirmi bene e mi piace vivere in questo modo. Finché potrò e starò bene per farlo, continuerò a esserci“. Aveva parlato così Lionel Messi dopo la tripletta messa a segno in Argentina-Algeria. Il capitano dell’Albiceleste si era immedesimato nella leggenda spagnola del tennis, nella sua voglia di dare sempre tutto in campo fino a quando il corpo lo ha supportato.

Messi sta al calcio, come Nadal sta al tennis

Oggi, all’età di 38 anni, la Pulce può dire di fare ancora la differenza. I tre gol all’esordio nel Mondiale gli permettono di stabilire altri record, di dimostrare al mondo che per lui l’età è davvero un numero che non incide in nessun modo sulle sue prestazioni. Come Nadal con racchetta e pallina, Messi con il pallone tra i piedi si è conquistato un posto nella leggenda. Ha scritto capitoli interi di una storia che, però, ha ancora delle pagine bianche.

Toni Nadal su Messi

Nel frattempo, come la Pulce ha elogiato il campione spagnolo (dopo aver visto il suo documentario su Netflix), lo zio e allenatore di Rafa, Toni Nadal, ha voluto ricambiare il piacere, intervenendo così ai microfoni di ESPN: “Apprezzo la sua esigenza, non solo il suo impegno, capisco la differenza tra i due. L’impegno riguarda principalmente l’aspetto fisico, mentre l’esigenza riguarda più l’aspetto mentale. All’inizio di questo Mondiale, Messi ha dimostrato ancora una volta che, anche dopo due anni in un campionato che molti considerano teoricamente più debole, mantiene la stessa voglia di brillare. Non sorprende quindi che Messi sia rimasto una superstar tra gli atleti, in tutti gli sport, per così tanti anni. Ha dimostrato ancora una volta chi è: un fenomeno, un giocatore a cui non si deve lasciare più di due metri di spazio. Ha sempre la stessa voglia ed è totalmente coinvolto in ciò che fa. In questo, penso che assomigli a Rafael. Sono entrambi fedeli ai loro tifosi, alla loro nazionale, al loro paese e allo sport in generale, e trovo ciò molto rispettabile“.