Mondiali 2026, Messi e la foto con Yamal: “Una locura!”
Lionel Messi, Argentina
Nella serata di domani, domenica 19 luglio, alle ore 21.00 italiane inizierà la partita più attesa degli ultimi quattro anni. La Spagna affronterà l’Argentina in novanta o più minuti che determineranno la vincitrice del Mondiale. La formazione di Luis De la Fuente ambisce al secondo trofeo della sua storia, dopo la prima volta nel 2010 contro l’Olanda. L’Albiceleste vuole bissare il successo del 2022 e agganciare l’Italia a quota quattro titoli mondiali. Una partita che si preannuncia entusiasmante, divertente e che metterà di fronte anche due volti del calcio moderno. Da una parte, con le Furie Rosse, l’astro nascente di Lamine Yamal. Dall’altra, con la Scaloneta, l’eterno talento di Lionel Messi all’ultimo Mondiale.
La foto storica con Yamal
E nelle ore che anticipano il match c’è una foto che è tornata d’attualità: la benedizione di Lamine Yamal. Quello scatto in cui Lionel Messi fa il bagno a un neonato che per anni è rimasto anonimo e che solo di recente si è scoperto essere il futuro talento del Barça ed erede del suo numero dieci. Nel 2007, infatti, Lionel Messi, decise di aderire ad un progetto benefico organizzato dal quotidiano Diario Sport, con il ricavato destinato all’UNICEF e ad altre organizzazioni benefiche in tutta la Catalogna. L’idea era quella di realizzare un calendario con i giocatori del Barcellona e bambini appena nati, scelti attraverso un mega-sorteggio che, a Messi, associò Yamal.
Messi sulla foto
“Proprio di questa foto ha parlato Lionel Messi all’alba della finale del Mondiale che metterà di fronte i due talenti: “Lamine è un grandissimo giocatore, l’ho seguito moltissimo perché gioca in un club che amo. A 19 anni è uno dei più forti al mondo, ha tutta la carriera davanti e una grande opportunità di fare qualcosa di storico, anche se noi faremo il massimo affinché non sia questa volta. La verità è che questa foto è una cosa folle, ho fatto una foto con lui quando era un neonato e adesso ci affronteremo in una finale mondiale. Gli auguro sempre tutto il meglio, anche perché il suo bene è il bene del Barcellona“.