Mondiali 2026, quante origini straniere nell’Inghilterra: la lista completa tra le scelte di Tuchel

Icona Autore Andrea Castellano
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Harry Kane (foto Shutterstock)

Tanti altri paesi oltre l’Inghilterra: gran parte della squadra di Tuchel ai Mondiali 2026 ha origini diverse


Un’Inghilterra praticamente tutta straniera. Tra le scelte di Tuchel ci sono tantissimi giocatori con origini differenti rispetto a quelle inglesi, e che quindi avrebbero potuto vestire la maglia di un altro paese. Tra i casi più eclatanti c’è senza dubbio il nome di Declan Rice, che ha fatto tutta la trafila delle giovanili dell’Irlanda dall’Under 16 all’Under 21, fino ad arrivare a giocare ben tre partite in amichevole con la nazionale maggiore. Alla fine, però, ha scelto di rappresentare i Tre Leoni accettando la prima convocazione arrivata a marzo 2019.

Le origini dei giocatori dell’Inghilterra

Come il centrocampista dell’Arsenal hanno origini irlandesi anche Bellingham (con parte della famiglia del Kenya), Gordon (pure scozzese) e Kane. Tanti invece provengono alla lontana dalla Giamaica, come Rashford (oltre a Saint Kitts and Nevis), O’Reilly, Toney, Watkins, Rogers, DJ Spence (con origini kenyote), e dalla Nigeria, come per esempio Saka, Eze e Madueke. Chiudono l’elenco Konsa (Repubblica Democratica del Congo, Angola e Portogallo), Quansah (Scozia, Ghana e Barbados), James (Grenada e Dominica), Anderson (Scozia) e Mainoo (Ghana).

Non solo l’Inghilterra: tante nazionali con gli ‘oriundi’

Tutti questi giocatori alla fine hanno scelto di rappresentare l’Inghilterra e ora fanno parte della spedizione tra Stati Uniti, Messico e Canada per disputare i Mondiali 2026. Il tema degli ‘oriundi’ è ormai molto comune in diverse nazionali presenti al torneo, nonché sempre molto attuale durante le competizioni più importanti. Tra le più ‘discusse’ c’è sicuramente la Francia, su cui da tempo si dibatte per le origini dei calciatori che vestono la maglia dei Blues. Ora succede lo stesso anche con i Tre Leoni, che quest’anno all’esordio hanno battuto la Croazia (4-2) e sono attesi dalle ultime due giornate del girone L contro Ghana e Panama.