Nainggolan fermato senza patente: “Stavo portando mia figlia in ospedale”

Icona Autore Luigi Trapani Lombardo
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Radja Nainggolan, Shutterstock

Radja Nainggolan torna al centro della cronaca: è stato fermato dalla polizia a Ranst, in Belgio, alla guida della propria auto pur avendo la patente sospesa. L’episodio ha avuto un contorno che avrebbe potuto aggravarsi ulteriormente: il passaggio con il semaforo rosso ha quasi provocato un incidente con una volante in borghese della polizia, che si è poi fermata per identificarlo. L’alcol test è risultato negativo, ma la Procura di Anversa — come riportato dalla “Gazet van Antwerpen” — ha comunque disposto il sequestro dell’auto.

Nainggolan si difende

A spiegare cosa sia successo è stato il suo avvocato, Omar Souidi: la figlia di Nainggolan lo aveva chiamato in stato di panico, non si sentiva bene e aveva bisogno di essere accompagnata in ospedale. Non avendo la patente, aveva chiesto aiuto al padre. L’ex centrocampista di Roma, Inter e Cagliari, convinto di trovarsi di fronte a una vera emergenza, avrebbe scelto di guidare per non lasciarla sola. Stava percorrendo quella strada, con la figlia in macchina, quando è stato bloccato dalle forze dell’ordine.

Nuova disavventura per Nainggolan

Il legale ha tenuto a precisare che il suo assistito non ha agito con leggerezza, ma spinto da una preoccupazione genuina per la salute della ragazza. Ora spetterà alla magistratura belga valutare la vicenda, che intanto riaccende i riflettori su una figura mai lontana dalle polemiche.