Mondiale 2026, Girone H: Spagna e Uruguay, storia e tecnica. Arabia Saudita e Capo Verde da scoprire
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Manca sempre meno all’inizio del Mondiale 2026 che prenderà il via il prossimo 11 giugno che si disputerà in Canada, Messico e negli Stati Uniti. Saranno 12 gironi e 48 le squadre impegnate per oltre un mese di spettacolo, con il girone H che vedrà due big impegnate. Andiamo ad analizzare nel dettaglio quello che sarà il girone che si giocherà tra Atlanta, Miami, Houston e Zaponan in Messico.
Le squadre nel girone
Il girone H darà il via al Mondiale di una delle favorite: la Spagna di De La Fuente si presenta in America da campione d’Europa in carica ed è inevitabilmente tra le principali candidate al titolo. Già nel girone dovrà affrontare un’avversaria ostica come l’Uruguay, che però sta vivendo un periodo di transizione dopo la generazione straordinaria che ha portato i sudamericani al quarto posto nel 2010 e ai quarti di finale nel 2018. Alle loro spalle tra i favori del pronostico Arabia Saudita e Capo Verde, che cercheranno la qualificazione per la fase a eliminazione diretta.
Analisi squadra per squadra
Arabia Saudita
Tanti investimenti del fondo PIF hanno portato l’Arabia Saudita a sognare in grande, arrivando anche a convincere Roberto Mancini a guidare la nazionale per 14 mesi. L’avventura dell’ex ct della nazionale italiana non è stata positiva e l’Arabia ha scelto di ripartire da Herve Renard. Il francese aveva guidato l’Arabia nel Mondiale 2022 ed era pronto a condurla anche in America, ma dopo le sconfitte in amichevole contro Egitto e Serbia a marzo è stato esonerato. Al suo posto è stato scelto il greco Georgios Donis, allenatore che dal 2021 lavora con i club sauditi. Per questo motivo è difficile immaginare che versione dell’Arabia Saudita vedremo al Mondiale, con ogni probabilità però si ripartirà dal 4-2-3-1 che piace al tecnico greco. La stella della nazionale è sicuramente Salem Al-Dawsari, capitano e bandiera dell’Al-Hilal di Simone Inzaghi.
Capo Verde
Una delle grandi rivelazioni delle qualificazioni al Mondiale 2026 è Capo Verde, squadra che in America parteciperà al primo Mondiale della sua storia. Poco meno di mezzo milione di abitanti e un sogno iniziato nel 1978, quando tre anni dopo l’indipendenza dichiarata nel ’75 iniziò il percorso della nazionale. A guidarla c’è Bubista, commissario tecnico dal gennaio del 2020 e che con la sua leadership sta trascinando Capo Verde a risultati mai ottenuti. Prima della qualificazione al Mondiale, sotto la sua guida è arrivato un ottavo di finale nel 2021 e un quarto di finale nel 2023 nella Coppa d’Africa. Adesso l’appuntamento con la storia, dove l’obiettivo sarà rendere orgoglioso un popolo che per la prima volta si affaccerà al Mondiale.
Spagna
Tutto o quasi ruota intorno a Lamine Yamal. Il fenomenale 18enne del Barcellona è fermo dal 22 aprile per una lesione muscolare che gli ha privato l’ultimo mese di stagione in maglia blaugrana. La sua presenza al Mondiale non è in dubbio, ma lo è la sua condizione fisica. A questo vanno aggiunti altri punti interrogativi. Il primo è legato alla salute di altri big come Nico Williams e Rodri, condizionati quest’anno da diversi infortuni. C’è poi l’interrogativo sul portiere, con Joan Garcia reduce da una stagione strepitosa col Barcellona, ma per De La Fuente il titolare è Unai Simon dell’Athletic Bilbao. Si giocherà col classico 4-3-3 di matrice spagnola degli ultimi anni, con Ferran Torres e Oyarzabal che si giocheranno la maglia da titolare come falso neve nel tridente.
Uruguay
Una delle possibili mine vaganti di questo Mondiale 2026 è senza dubbio l’Uruguay, che sta vivendo un ricambio generazionale dopo gli addii di fenomeni come Forlan, Cavani, Suarez e Godin. La nuova nazionale è guidata da un genio come Marcelo Bielsa, che è riuscito a ridare identità all’Uruguay dopo la delusione del Mondiale 2022, chiuso con l’eliminazione ai gironi. Sotto la guida del “Loco” sono arrivate appena sette sconfitte in 33 partite e l’Uruguay ha staccato il pass per il Mondiale chiudendo al quarto posto le qualificazioni sudamericane. Il leader tecnico ed emotivo è senza dubbio Fede Valverde, capitano della Celeste e ago della bilancia di un 4-3-3 piuttosto fluido proposto da Marcelo Bielsa. Il ricambio generazionale non è ancora completo, probabilmente a questo Uruguay mancano stelle da affiancare a Valverde, ma sarà sicuramente una delle squadre più ostiche da affrontare al Mondiale.
I protagonisti del girone
Gli occhi del mondo saranno inevitabilmente puntati tutti su Lamine Yamal. Dopo due stagioni stellari con la maglia del Barcellona e un Europeo vinto nel 2024 segnando un gol da fantascienza contro la Francia, in America il fenomeno classe 2007 è chiamato a prendersi il mondo. Ad aiutarlo ci sarà un altro fuoriclasse prodotto del settore giovanile blaugrana come Pedri, cervello del Barça e della Spagna. L’Uruguay sarà trascinato da Fede Valverde, con Bielsa che spera di riuscire a ottenere un mese di grandi prestazioni da giocatori in difficoltà come Darwin Nunez e Manuel Ugarte. L’Arabia Saudita si affiderà al talento di Salem Al-Dawsari, mentre per Capo Verde la stella è Ryan Mendes, giocatore con il maggior numero di presenze e capocannoniere della storia della nazionale africana.
Le chiavi tattiche del girone
I ritmi del girone li stabilirà interamente la Spagna, che dominerà il gioco e metterà sotto le avversarie. Sarà importante per l’Uruguay trovare soluzioni offensive per presentarsi all’ultima sfida contro Yamal e compagni a sei punti e inseguire il sogno primo posto. Il match che si giocherà a Zaponan, l’unico del girone previsto in terra messicana, deciderà con ogni probabilità il primo posto del girone H. Per Arabia Saudita e Capo Verde sarà fondamentale ridurre al minimo il numero di gol subiti contro Spagna e Uruguay e sperare di vincere lo scontro diretto, così da staccare il biglietto per la fase a eliminazione diretta rientrando tra le otto migliori terze classificate.
Pronostico
Nonostante la garra e le idee di Marcelo Bielsa, è difficile immaginare una Spagna che possa perdere questo girone. Con Yamal e compagni al primo posto e l’Uruguay saldamente al secondo posto, sarà lo scontro diretto tra Arabia Saudita e Capo Verde a stabilire chi arriverà al terzo posto. Non è da escludere però possibili goleade contro la Spagna che, di fatto, negherebbero qualsiasi possibili di qualificazione alla fase a eliminazione diretta per entrambe.