Mondiale 2026, Girone I: Francia favorita, Senegal e Norvegia per il colpo. Iraq sorpresa?

Icona Autore Lorenzo Beccarisi
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Kylian Mbappe

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Manca sempre meno all’inizio del Mondiale 2026 che prenderà il via il prossimo 11 giugno che si disputerà in Canada, Messico e negli Stati Uniti. Saranno 12 gironi e 48 le squadre impegnate per oltre un mese di spettacolo, con il girone I che vedrà protagonista una delle grandi favorite per la vittoria finale. Andiamo a vedere il girone che si giocherà nel nord-est dell’America tra New York, Boston, Philadelphia e Toronto 

Le squadre nel girone

Il girone I vedrà protagonista una delle grandi favorite per la vittoria finale: la Francia di Didier Deschamps è reduce dal titolo conquistato nel 2018 in Russia e dalla finale persa ai calci di rigore contro l’Argentina in Qatar. Mbappé e compagni vanno a caccia del secondo titolo nelle ultime tre edizioni e partono con i favori del pronostico. Tra le rivelazioni europee c’è senza dubbio la Norvegia di Erling Haaland, che dopo aver costretto l’Italia ai playoff si presenta in America con la voglia di stupire. Nel girone I è presente anche la squadra africana che ha più ambizioni, il Senegal ricco di esperienza e talento con giocatori come Mané e Koulibaly. A chiudere il girone l’Iraq, che mancava al Mondiale da 40 anni e che spera di stupire.  

Analisi squadra per squadra

Francia

Basta leggere i nomi dei giocatori non convocati da Didier Deschamps per giustificare i favori del pronostico riconosciuti alla Francia. Mbappé e compagni sono la nazionale più continua negli ultimi 10 anni a livello internazionale. Dal 2016 a oggi la Francia è arrivata almeno in semifinale in quattro competizioni internazionali su cinque tra Europei e Mondiali. Anche in America “Les Bleus” si presentano con grandissime ambizioni, trascinati soprattutto da un attacco stellare. Oltre al protagonista Mbappé, Deschamps potrà contare sul talento del Pallone d’Oro in carica Ousmane Dembélé e su altre stelle come Olise, Doué, Thuram e Cherki. Tutto o quasi dipende dall’equilibrio che riuscirà a dare Deschamps alla sua Francia. Se dovesse trovare la chiave per far coesistere tutto questo talento senza sbilanciare troppo la squadra, allora sarà difficile per chiunque battere questa Francia. 

Iraq

L’Iraq di Graham Arnold è stata l’ultima squadra a staccare il pass per il Mondiale 2026. Il successo contro la Bolivia ottenuto a Monterrey riporta dopo 40 anni la nazionale irachena in un Mondiale dopo l’unica partecipazione nella Coppa del Mondo di Messico 1986. Questa volta l’Iraq giocherà più a nord e lo farà grazie al lavoro straordinario del commissario tecnico australiano, che in un anno ha trascinato la nazionale al Mondiale a suon di risultati positivi. Da maggio 2025 sono arrivate otto vittorie, due pareggi e solo tre sconfitte che hanno permesso all’Iraq di arrivare all’ultimo playoff di qualificazione al Mondiale contro la Bolivia. A Monterrey decisivo è stato il gol di capitan Aymen Hussein, miglior marcatore in attività con 33 reti in 93 presenze con la nazionale irachena. 

Norvegia

Dopo tante delusioni, la Norvegia sembra aver finalmente trovato il suo equilibrio e si presenta al Mondiale 2026 con ambizioni importanti. Dopo 28 anni di mancate qualificazioni a Mondiali ed Europei, il dominio assoluto nel girone di qualificazione che vedeva protagonista anche l’Italia certifica la crescita norvegese. Tutto il movimento si costruisce intorno a Erling Haaland, una delle stelle di questo Mondiale e pronto a trascinare la Norvegia. Intorno al centravanti del City c’è il talento di giocatori come Odegaard e Nusa, mentre in difesa c’è tanta fisicità che garantisce solidità. L’obiettivo minimo è quello di eguagliare il miglior risultato nella storia della Norvegia, gli ottavi di finale conquistati nel 1998 e nel 1938. Con il talento offensivo a disposizione però la Norvegia può ambire anche a entrare tra le migliori otto di questo Mondiale.  

Senegal

Il Senegal si presenta al Mondiale 2026 da vice-campione d’Africa per il 3-0 a tavolino assegnato dalla CAF, ma sul campo aveva battuto anche il Marocco campione 1-0 ai tempi supplementari. Dopo la prima partecipazione al Mondiale nel 2002, il Senegal ha ottenuto tre qualificazioni consecutive dal 2018 a oggi e in America si presenta come africana dalle maggiori ambizioni. Il Senegal è una squadra completa, che può contare sull’esperienza di giocatori di livello internazionale come il portiere ex Chelsea Mendy, l’ex Napoli Koulibaly, Nicolas Jackson e soprattutto Sadio Mané, leader tecnico ed emotivo della squadra. Nell’ultimo anno il Senegal ha perso solo in amichevole col Brasile, uscendo sconfitto ai calci di rigore contro il Marocco nella “African Nations Championship” prima della sconfitta a tavolino nella finale della Coppa d’Africa.  

I protagonisti del girone

Inevitabilmente il Mondiale in America avrà come volto di riferimento Kylian Mbappé, reduce da una stagione complicata con la maglia del Real Madrid. Il fuoriclasse francese ha già segnato 12 gol nelle due precedenti edizioni alle quali ha partecipato ed è a sole quattro reti dal record detenuto da Miroslav Klose. Il Mondiale può anche mettere sul piatto il Pallone d’Oro e tra i candidati ci sono sicuramente Ousmane Dembélé e soprattutto Michael Olise, reduce da una stagione incredibile con il Bayern Monaco. Un altro volto sarà sicuramente Erling Haaland, alla sua prima partecipazione in una grande competizione con la maglia della Norvegia. Per il Senegal invece i protagonisti sono Mané e Koulibaly, probabilmente all’ultima grande competizione con la loro nazionale. L’Iraq si affiderà invece a capitan Hussein.  

Le chiavi tattiche del girone

Il girone I potrebbe essere il più equilibrato e spettacolare della fase a gironi del Mondiale 2026. La Francia è favorita, ma dovrà anche gestire le forze e contro Norvegia e Senegal dovrà faticare per portare a casa sei punti. La sfida più importante in ottica qualificazione è proprio Norvegia-Senegal, anche se entrambe hanno le carte in regola per battere agevolmente l’Iraq e garantirsi l’accesso alla fase a eliminazione diretta anche con il terzo posto. La nazionale irachena cercherà di strappare almeno un punto, anche se partirà nettamente sfavorita in tutte e tre le sfide del girone.  

Pronostico

La Francia è la favorita, potrebbe non vincere il girone a punteggio pieno ma difficilmente non concluderà al primo posto. Norvegia e Senegal si giocano il secondo posto, con Haaland e compagni che saranno comunque leggermente favoriti e puntano a un secondo posto importante. È molto probabile che dal girone I possano qualificarsi tre squadre per la fase a eliminazione diretta, con l’Iraq che difficilmente potrà portare a casa punti.