Mondiale 2026, Girone L: Inghilterra e Croazia, sfida da big. Ghana e Panama per stupire
Il Girone L del Mondiale 2026 si preannuncia uno dei più affascinanti e competitivi del torneo. Da una parte c’è l’Inghilterra di Thomas Tuchel, costruita per arrivare fino in fondo, dall’altra la Croazia di Zlatko Dalic, ormai specialista dei grandi tornei. In mezzo due outsider da tenere d’occhio come Ghana e Panama, pronte a sfruttare ogni minima occasione.
Le squadre del girone
Nel Girone L ci saranno: Inghilterra, Croazia, Ghana e Panama. Gli inglesi partono favoriti grazie a una rosa profondissima e ricca di talento offensivo, ma la Croazia ha dimostrato negli ultimi anni di sapere sempre andare oltre i pronostici. Il Ghana invece rappresenta la vera mina vagante del gruppo, mentre Panama proverà a puntare su organizzazione e intensità per complicare la vita alle big.
Analisi squadra per squadra
Inghilterra
L’Inghilterra arriva al Mondiale 2026 con l’obiettivo dichiarato di riportare a casa una Coppa del Mondo che manca dal 1966. La federazione inglese ha affidato la panchina a Thomas Tuchel per dare una mentalità ancora più internazionale e vincente a una generazione piena di talento. Tuchel ha portato aggressività, pressione alta e maggiore verticalità. L’Inghilterra alterna il 4-2-3-1 al 3-4-2-1, cercando intensità e ritmo fin dai primi minuti. Harry Kane resta il leader assoluto e il terminale offensivo principale. Jude Bellingham è ormai il simbolo del nuovo centrocampo inglese, mentre Bukayo Saka ed Eberechi Eze avranno il compito di creare superiorità e accelerazioni sulle corsie offensive. Fondamentale anche il lavoro di Declan Rice davanti alla difesa. I Three Lions arrivano con grande fiducia dopo un percorso di qualificazione molto convincente e con una delle rose più complete del torneo. L’Inghilterra ha vinto il Mondiale nel 1966 e negli ultimi anni è tornata stabilmente tra le grandi protagoniste del calcio internazionale senza mai però riuscire ad alzare al cielo un trofeo.
Croazia
Ogni volta che arriva una grande competizione, la Croazia riesce sempre a trasformarsi. Anche nel 2026 i vicecampioni del mondo del 2018 e terzi classificati nel 2022 si presentano con grande credibilità internazionale. Zlatko Dalic continua a puntare sul controllo del gioco e sulla qualità tecnica del centrocampo. Il sistema di riferimento resta il 4-3-3, con gestione del possesso e ritmi ragionati. Luka Modric resta il leader carismatico della squadra, affiancato dall’esperienza di Mateo Kovacic e dalla crescita continua di Josko Gvardiol, ormai uno dei migliori difensori al mondo. Davanti attenzione ad Andrej Kramaric, sempre decisivo nelle gare pesanti. La Croazia forse non ha più la profondità del 2018, ma conserva esperienza, personalità e una straordinaria capacità di gestire la pressione. La finale raggiunta in Russia nel 2018 resta il punto più alto della storia croata, impreziosita anche dal terzo posto conquistato in Qatar nel 2022.
Ghana
Il Ghana è la squadra che potrebbe sparigliare gli equilibri del girone. Atletismo, intensità e talento offensivo rendono le Black Stars un’avversaria pericolosa soprattutto negli spazi aperti. La nazionale africana è guidata da Carlos Queiroz, allenatore esperto e molto pragmatico praticamente appena arrivato sulla panchina della nazionale dopo dopo l’addio di Otto Addo. Il Ghana punta su compattezza, ripartenze veloci e aggressività nelle transizioni. Thomas Partey resta il leader del centrocampo, mentre Inaki Williams sarà il principale riferimento offensivo. Grande attenzione anche ad Antoine Semenyo, sempre più importante nel sistema offensivo ghanese. Mohammed Kudus, uno dei giocatori più attesi, non parteciperà invece alla rassegna iridata a causa di alcuni problemi fisici. Il Ghana alterna grandi prestazioni a momenti di discontinuità, ma ha qualità sufficienti per mettere in difficoltà anche le favorite. Le Black Stars hanno scritto la storia del calcio africano raggiungendo i quarti di finale nel 2010, fermandosi soltanto ai rigori contro l’Uruguay.
Panama
Panama parte sulla carta come la squadra meno attrezzata del gruppo, ma non va sottovalutata. La nazionale centroamericana è cresciuta molto negli ultimi anni e proverà a sfruttare entusiasmo e spirito collettivo. Thomas Christiansen punta su una squadra molto compatta, aggressiva e organizzata difensivamente. Adalberto Carrasquilla sarà il giocatore più importante per qualità tecnica e gestione del pallone, mentre Ismael Diaz rappresenta il principale terminale offensivo. Panama arriva al Mondiale dopo un percorso di crescita continuo nella CONCACAF e con la voglia di sorprendere.
I protagonisti del girone
Il Girone L sarà anche il girone delle stelle. Harry Kane vuole finalmente trascinare l’Inghilterra verso un titolo mondiale, mentre Jude Bellingham è pronto a confermarsi come uno dei centrocampisti più forti del pianeta. La Croazia continua invece ad affidarsi all’esperienza infinita di Luka Modric, simbolo di una generazione che ha cambiato la storia del calcio croato. Grande attenzione anche a Josko Gvardiol, ormai leader assoluto della difesa balcanica. Nel Ghana gli occhi saranno puntati su Inaki Williams e Thomas Partey, mentre Bukayo Saka potrebbe essere uno dei giocatori più decisivi dell’intero girone.
Equilibri e chiavi tattiche del girone
La sfida tra Inghilterra e Croazia sembra destinata a decidere il primo posto. Gli inglesi proveranno ad alzare il ritmo con pressione e qualità offensiva, mentre i croati cercheranno di abbassare i tempi affidandosi al controllo del possesso. Il Ghana potrebbe approfittare degli spazi lasciati dalle due europee grazie alla velocità nelle ripartenze, mentre Panama proverà a rendere ogni gara sporca, fisica e combattuta fino all’ultimo minuto.
Pronostico
L’Inghilterra parte favorita per chiudere il girone al primo posto grazie a una rosa superiore per profondità e talento. La Croazia resta avanti nella corsa al secondo posto, ma dovrà stare molto attenta al Ghana, vera possibile sorpresa del gruppo. Panama appare leggermente indietro sul piano tecnico, ma potrebbe comunque togliere punti pesanti soprattutto nelle gare più bloccate e fisiche.