Arbitri ancora nel caos: valutazioni irregolari nel mirino
Serie A (Shutterstock)
L’inchiesta sul mondo arbitrale si arricchisce di un altro sgradevole capitolo. Dopo le audizioni degli ultimi giorni e il coinvolgimento dell’ex designatore Gianluca Rocchi nell’indagine della Procura di Milano, un nuovo esposto rischia di complicare ulteriormente il quadro interno all’AIA. La Procura federale della FIGC, guidata da Giuseppe Chinè, ha infatti aperto un fascicolo sulla base della denuncia presentata da Guido Alfonsi, presidente della sezione arbitrale de L’Aquila, relativa a presunte irregolarità nelle valutazioni degli arbitri di Serie A e B.
Il bersaglio
La vicenda ruota attorno al ruolo e all’operato degli osservatori arbitrali, figure incaricate di seguire le partite e attribuire un voto alle prestazioni dei direttori di gara. Quei giudizi finiscono poi nella graduatoria di fine stagione che decide promozioni, conferme e dismissioni. Secondo Alfonsi, nell’ultima giornata di campionato ci sarebbe stato un cambio sospetto nell’assegnazione dell’osservatore per Lazio-Pisa, gara arbitrata da Maria Sole Ferrieri Caputi. Il voto finale insufficiente ricevuto dalla direttrice di gara avrebbe avuto effetti decisivi sulla classifica finale degli arbitri.
Reazione a catena
Il caso si intreccia direttamente con la posizione di Fabrizio Dionisi, arbitro della sezione abruzzese poi dismesso dalla CAN A-B. Secondo quanto sostenuto nell’esposto, un giudizio diverso nei confronti di Ferrieri Caputi avrebbe modificato la graduatoria finale salvando Dionisi e penalizzando invece Andrea Rapuano. Le accuse sono ora al vaglio della Procura federale, che acquisirà documenti e testimonianze nelle prossime settimane. Il tutto in un momento già delicatissimo per l’Associazione arbitri, travolta dalle polemiche dopo la squalifica di Antonio Zappi e l’autosospensione di Rocchi.