Mondiali 2026, Tuchel risponde alle critiche: “Oggi tutti allenatori!”
Thomas Tuchel, Inghilterra (Shutterstock)
L’Inghilterra si dovrà accontentare della finalina per il terzo e quarto posto contro la Francia, in programma sabato 18 luglio alle ore 23.00 italiane. La squadra di Thomas Tuchel, dopo essersi portata in vantaggio contro l’Argentina a inizio secondo tempo, si è abbassata e fatta rimontare dalla Scaloneta che con il super gol di Enzo Fernandez e il colpo di testa di Lautaro Martinez ha vinto il match nel recupero e si è presa la finale del Mondiale contro la Spagna (domenica 19 luglio, ore 21.00). Al termine della partita Tuchel è intervenuto in conferenza stampa per commentare il match e rispondere alle critiche sul suo conto che lamentano un atteggiamento troppo difensivo dei Tre Leoni.
L’amarezza di Tuchel
“Siamo amareggiati, ci siamo andati davvero vicini, ma dopo il vantaggio siamo diventati eccessivamente passivi, abbiamo concesso un numero esagerato di chance. Non riuscivamo a riconquistare il possesso della palla e successivamente abbiamo permesso troppi cross, occasioni e tiri. Non siamo stati capaci di mantenere il nostro standard di gioco dopo aver segnato“.
Tuchel sulla scelta tattica
“Ho effettuato anche cambi di natura offensiva nei match precedenti. Stavamo tentando di dare una mano ai ragazzi in campo. Immediatamente dopo aver concesso una palla gol, abbiamo optato per schierare una linea difensiva a cinque perché gli spazi risultavano eccessivamente aperti. Appena dopo la nostra rete, pur non avendo fatto sostituzioni, abbiamo subito troppi cross e troppe occasioni avversarie, quindi abbiamo agito così. Perché non abbiamo provato a chiudere la partita? È inutile se non si è capaci di gestire il possesso del pallone. Non eravamo in grado di uscire. Sicuramente volevamo cercare il secondo gol, ma non credevo che delle sostituzioni propense all’attacco ci avrebbero aiutato. Abbiamo conservato il nostro 4-4-2, ma siamo diventati sempre più passivi“.
Tuchel risponde alle critiche
“Non eravamo capaci di riconquistare il possesso, non riuscivamo a gestire il pallino del gioco, perciò non reputo che fosse una questione di tipo strutturale; non avevamo cambiato nulla. Ma la gara è cambiata totalmente. Non c’è alcun problema, comprendo perfettamente che tali dibattiti siano presenti e che esistano milioni di tecnici pronti a parlare dell’incontro, ma io ho dovuto prendere la decisione“.