Mondiale, cani antidroga e perquisizioni: cosa è successo a Uzbekistan e Senegal

Icona Autore Jessica Reatini
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Mané, Senegal

Mané, Senegal

Il Mondiale è alle porte ma la questione “sicurezza” negli Stati Uniti sta facendo molto discutere. Rigidissime le misure adottate dagli USA e neanche le stesse nazionali vengono risparmiate. 

Mondiale, cosa è successo all’Uzbekistan

È il caso dell’Uzbekistan di Fabio Cannavaro che, nella serata di lunedì, è sceso in campo contro l’Olanda nell’ultimo test amichevole prima dell’inizio del torneo. Come mostrato dalle immagini di Espn tutti i giocatori e lo staff sono stati accuratamente esaminati tra perquisizioni, metal detector e cani antidroga. Ogni membro della delegazione appena è sceso dal bus è stati invitato a svuotare le tasche e a lasciare il proprio zaino per ulteriori verifiche. 

I giocatori del Senegal costretti a sedersi su una sedia e perquisiti

Una scena molto simile è accaduta anche al Senegal. La nazionale, appena scesa dall’aereo, è stata perquisita. Tutti i giocatori e i membri dello staff sono stati fatti sedere su una sedia, costretti a togliere le scarpe e perquisiti. Il Senegal, così come Haiti, Costa d’Avorio e Iran è uno tra i quattro Paesi partecipanti ai Mondiali “vittima” di restrizioni sui viaggi negli Stati Uniti.

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