Qualificazioni, la UEFA cambia tutto: in arrivo il nuovo format

Icona Autore Iacopo Erba
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Italia (Shutterstock)

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La UEFA prepara una trasformazione storica delle qualificazioni europee per Europei e Coppe del Mondo, introducendo un nuovo modello destinato a modificare profondamente il calcio per nazionali nel continente. Dopo mesi di confronti con le federazioni affiliate, l’organismo europeo ha dato il primo via libera a una riforma che entrerà in scena dopo EURO 2028 e che cambierà sia la Nations League sia il sistema di accesso alle grandi competizioni internazionali. L’obiettivo dichiarato è creare partite più equilibrate, aumentare il peso sportivo di ogni gara e migliorare contemporaneamente l’appeal commerciale del prodotto calcio per nazionali.

Il regolamento

La novità più rilevante riguarda il nuovo meccanismo di qualificazione, costruito attorno a una struttura direttamente collegata alla Nations League. Le selezioni europee verranno separate in due grandi categorie: la prima includerà le 36 nazionali appartenenti alle Leghe A e B, mentre la seconda comprenderà tutte le altre rappresentative europee. Nel blocco principale verrà adottato un sistema molto simile a quello utilizzato nella nuova Champions League: le squadre non saranno inserite in piccoli gironi tradizionali, ma in tre grandi leghe da 12 partecipanti. Ogni Nazionale giocherà soltanto sei partite complessive, affrontando sei avversarie diverse selezionate in base alle fasce di appartenenza. Ogni squadra incontrerà due rivali per fascia, con match unici disputati alternativamente in casa o in trasferta. L’idea della UEFA è evitare calendari ripetitivi e aumentare il numero di sfide di alto livello già durante la fase di qualificazione. Per le selezioni inserite nella League 2 resterà invece un formato più classico, con gruppi composti da sei squadre – oppure sette in casi particolari – seguendo un’impostazione molto vicina all’attuale Lega C della Nations League. Le migliori classificate della League 1 accederanno direttamente alla fase finale, mentre una parte dei posti disponibili verrà distribuita attraverso spareggi ai quali potranno partecipare anche squadre provenienti dalla seconda fascia del sistema.

Le questioni in ballo

Il progetto non è ancora completamente definitivo e diversi aspetti dovranno essere chiariti nei prossimi mesi, soprattutto per quanto riguarda il numero esatto di qualificazioni dirette e playoff disponibili. La distribuzione dei posti dipenderà infatti anche dai futuri criteri FIFA relativi agli slot europei nei Mondiali successivi. Intanto la UEFA ha già stabilito che le nazionali ospitanti continueranno comunque a prendere parte al percorso di qualificazione, pur essendo già ammesse automaticamente alla fase finale: i risultati ottenuti serviranno per determinare il piazzamento nella Nations League seguente. L’approvazione finale del regolamento è attesa per settembre 2026, quando il nuovo sistema verrà illustrato pubblicamente nei dettagli.