Lazio, missione riconciliazione: le mosse di Lotito

Icona Autore Iacopo Erba
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Formello si trasforma nel punto di partenza per una nuova fase nei rapporti tra la Lazio e la propria tifoseria. Ieri il centro sportivo biancoceleste ha aperto le porte ai sostenitori, con oltre mille persone presenti per accompagnare la squadra durante l’allenamento. Un’iniziativa dal valore simbolico importante, pensata dalla società per provare a ricucire una frattura che negli ultimi mesi ha alimentato una contestazione praticamente ininterrotta. L’obiettivo è ridurre le distanze e creare nuovamente un clima di fiducia attorno alla squadra.

Sforzi chiari

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, edizione Roma, Claudio Lotito ritiene di aver fatto il possibile per rilanciare il progetto biancoceleste dopo tre stagioni concluse con due settimi posti e un nono. E anche sul mercato, nonostante il vincolo del saldo zero, il club sostiene di aver compiuto uno sforzo significativo, portando a Roma cinque nuovi giocatori tra cui anche due nomi di prospettiva come Davide Frattesi e Josip Sutalo, su cui imbastire il futuro tecnico del club.

Flaminio e non solo

Sul fronte delle infrastrutture, la Lazio attende intanto il prossimo passaggio decisivo per il progetto dello stadio Flaminio. Dopo il parere favorevole della Soprintendenza, arrivato con alcune modifiche richieste, il club aspetta ora la dichiarazione di pubblico interesse. Lotito guarda inoltre al 2027, quando la conclusione dei pagamenti fiscali dovrebbe liberare nuove risorse, e valuta la possibilità di ricorrere a un mutuo. Parallelamente, la società ha rinnovato lo staff medico dopo i 55 infortuni registrati nella scorsa stagione e continua a lavorare su nuovi accordi commerciali dio la risoluzione consensuale con Plymarket. La dirigenza ritiene così di aver creato le condizioni per ripartire: adesso, però, saranno soprattutto i risultati a dover trasformare questi segnali in nuovo entusiasmo e fiducia.