Parma-Pisa: crociati a caccia della salvezza aritmetica al Tardini

Icona Autore Giordano Grassi
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Parma

Il confronto tra Parma e Pisa rappresenta uno snodo fondamentale per le ambizioni di fine stagione di entrambe le formazioni. La squadra di Carlos Cuesta, solida e in fiducia dopo la recente vittoria esterna contro l’Udinese, occupa una posizione di classifica che permette di guardare al traguardo con ottimismo, con la salvezza che, in caso di vittoria e di contemporaneo mancato successo di una tra Lecce e Cremonese, diventerebbe aritmetica. Al contrario, la compagine toscana di Oscar Hiljemark arriva in Emilia dopo quattro sconfitte consecutive, che hanno pressoché azzerato le speranze di permanenza in massima serie. Il Pisa, che ‘vanta’ anche la peggior difesa del campionato con 60 gol subiti, affronta questa trasferta con la consapevolezza di avere un solo risultato a disposizione.

Analisi di Parma-Pisa

Sotto il profilo tattico, la gara sembra poggiare su binari ben definiti. Il Pisa soffre cronicamente di una tenuta difensiva fragile, evidenziata dai 26 gol subiti nell’ultima mezz’ora di gioco, proprio la fase in cui il Parma si è dimostrato più cinico e pericoloso, andando a segno in 11 occasioni. La formazione di casa basa la propria pericolosità su un gioco aereo efficace — che ha fruttato il 33% delle reti totali — e su una solidità di squadra che ha permesso di subire appena due sconfitte nelle ultime dieci uscite. Il Pisa dovrà affidarsi alla tenacia di uomini come Canestrelli, stacanovista della retroguardia, per arginare un Parma che, pur non avendo uno dei migliori attacchi della Serie A, sa come colpire le debolezze degli avversari. L’imprevedibilità di Gabriel Strefezza, reduce da un ottimo periodo di forma, sarà la principale minaccia per una difesa ospite che raramente è riuscita a mantenere la porta inviolata in trasferta.

Parma-Pisa, i precedenti

La storia dei confronti tra le due compagini racconta di un equilibrio quasi totale: su 35 scontri diretti totali, il Parma conduce con 11 vittorie contro le 10 del Pisa, completate da 14 pareggi. Analizzando nello specifico il terreno di gioco del “Tardini”, i padroni di casa vantano 8 successi contro i 5 dei toscani, in un quadro dove la posta in palio pesa enormemente per entrambi. Il Parma, pur con una produzione offensiva contenuta, ha dimostrato una concretezza superiore che dovrebbe permettergli di gestire la gara senza troppi patemi d’animo. Il Pisa appare scarico mentalmente e, nonostante la voglia di riscatto, la fragilità difensiva mostrata nelle recenti trasferte difficilmente lascerà spazio a sorprese. È verosimile attendersi un successo dei padroni di casa, in una gara che potrebbe vedere il Parma imporsi controllando il ritmo del gioco e sfruttando le inevitabili incertezze della retroguardia toscana, chiudendo di fatto il discorso salvezza.