Mondiali, Italia ripescata? Le confessioni di Abete e di Abodi
Italia (Shutterstock)
L’ipotesi di un ripescaggio in casa Italia sta stuzzicando le fantasie di alcuni tifosi azzurri, soprattutto dopo le ultime novità provenienti dagli Stati Uniti. L’inviato speciale di Donald Trump, Paolo Zampolli, infatti, avrebbe infatti invitato la FIFA a sostituire l’Iran con gli Azzurri. In particolar modo secondo quanto viene riportato dal Financial Times, l’iniziativa avrebbe anche una valenza diplomatica nei rapporti con Giorgia Meloni: “Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino di sostituire l’Iran con l’Italia ai Mondiali. Sarebbe un sogno vedere gli Azzurri ai Mondiali negli Stati Uniti. Con quattro titoli, gli Azzurri hanno il pedigree per giustificare l’inclusione”. Un’eventualità che, però, sembrerebbe non poter portare a nessuna conseguenza favorevole al calcio italiano.
Abete sul ripescaggio
A parlarne è stato anche Giancarlo Abete, ex presidente federale dal 2007 al 2014, oggi presidente della Lega Nazionale Dilettanti e rivale di Giovanni Malagò per la poltrona lasciata libera da Gravina in FIGC. Abete sull’ipotesi di un ripescaggio dell’Italia ha espresso scarsa fiducia: “Come tutti i tifosi ci spererei, ma la logica dice il contrario e se fossi di un altro Continente pretenderei che l’eventuale sostituto fosse dello stesso. Da tifoso non posso che sperare, ma da persona che ha una logica nella quale vi sono situazioni collegate a un quadro normativo preciso, resto con grandi perplessità. Tutto può avvenire. Sapevo che c’era una situazione collegata alla rappresentatività di aree geografiche e se fossi un Continente direi che quel posto spetta a una squadra dello stesso Continente“.
La versione di Abodi
E proprio dal mondo della politica, in particolar modo dal Ministero dello Sport, è arrivata una lettura più netta. Andrea Abodi, infatti, si è espresso come abete sul futuro della Nazionale, negando le possibilità di un ripescaggio dell’Italia: “Primo non è possibile, secondo non è opportuno. Non so cosa venga prima. La qualificazione si conquista sul campo, non per vie traverse“. Sull’impossibilità, in realtà, ci sarebbe da ridire. La FIFA può decidere liberamente come sostituire una Nazionale uscente, ma prima servirebbe un passo indietro da parte dell’Iran.