Verona-Roma, Serie A: la Champions si decide al Bentegodi
Dybala, Roma (Shutterstock)
Al Bentegodi di Verona, domenica 24 maggio alle 20:45, la Roma si gioca tutto. Una sola partita, novanta minuti, una posta in palio enorme: con una vittoria a Verona, i giallorossi certificherebbero il ritorno in Champions League dopo otto anni di digiuno. Di fronte c’è un Hellas Verona già condannato alla Serie B, matematicamente retrocesso nelle giornate precedenti, che scenderà in campo senza pressioni ma con l’orgoglio di chi vuole chiudere degnamente una stagione travagliata. La Roma non può permettersi distrazioni.
Il successo per 2-0 nel derby contro la Lazio e la contemporanea sconfitta interna della Juventus contro la Fiorentina hanno proiettato la Roma al quarto posto in classifica. Ora, in vista della trasferta contro il Verona, i giallorossi hanno il proprio destino calcistico interamente nelle mani. Maggio si è aperto come meglio non si poteva per la Roma: il 4-0 alla Fiorentina ha riportato i giallorossi a ridosso della zona Champions, prima del successo a Parma e del derby vinto contro la Lazio. Gasperini ha saputo accendere la squadra nel momento decisivo. Il Verona ha mostrato enormi difficoltà difensive e psicologiche dopo la retrocessione matematica già maturata nelle giornate precedenti. Il divario di motivazioni tra le due squadre è evidente, ma il calcio sa essere crudele con chi si presenta troppo sicuro di sé.
I precedenti
Vincere a Verona non è mai stato semplice per i giallorossi: nei precedenti complessivi giocati in Serie A al Bentegodi il bilancio è storicamente in grandissimo equilibrio, con 11 vittorie del Verona, 11 della Roma e ben 12 pareggi. Un dato che invita alla cautela e che Gasperini non si dimenticherà di ricordare ai suoi.
Analisi Verona-Roma
L’Hellas Verona arriva all’appuntamento finale con il verdetto della retrocessione matematica in Serie B già sancito. La squadra giocherà senza pressioni, con l’unico obiettivo di onorare la maglia davanti ai propri tifosi. Non sono avversari da sottovalutare: chi non ha nulla da perdere spesso è il più pericoloso. La Roma, però, ha tutto per imporre il proprio gioco. La qualità individuale è superiore, il momento di forma è positivo, e la posta in palio garantisce una concentrazione massima: i giallorossi dovrebbero segnare almeno due reti.