Formula 1, Antonelli da urlo a Montecarlo: le parole dei protagonisti

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Antonelli

Antonelli (Shutterstock)

Pokerissimo di Kimi Antonelli che nella folle gara di Montecarlo ottiene la sua quinta vittoria consecutiva, il sesto podio su sei gare di questa stagione. Il pilota italiano vince davanti a Hamilton secondo e ad Hadjar terzo, nonostante la safety car dopo 60 giri e la bandiera rossa per l’incidente di Charles Leclerc in curva 19 e le conseguenti analisi di un asfalto irregolare, per l’eccessivo consumo. Un successo straordinario quello di Kimi che con la sua Mercedes, prima della doppia interruzione, aveva dettato un ritmo folle, arrivando a doppiare anche il suo compagno di squadra Russell.

Formula 1, le parole dei protagonisti

Antonelli: “Oggi solo io potevo fermarmi…”

È stato uno dei giorni in cui mi sono sentito meglio in assoluto seduto su una macchina da corsa. Non è stato facile perché fino alla bandiera rossa ero in un bel ritmo, stavo spingendo, ma non troppo, giusto per mantenere la concentrazione. Ero molto ‘comodo’. Affrontare la bandiera rossa non è stato semplicissimo, soprattutto perché ho dovuto rifare un’intera procedura di partenza,  però devo dire che dopo la partenza è andata bene e dopo da lì ho fatto gli ultimi dieci giri dove mi sono divertito molto. Oggi l’unica persona che poteva fermarmi era me stesso adesso andiamo a Barcellona, un altro weekend completamente diverso e ogni weekend sarà un’esperienza diversa, quindi ovviamente adesso mi godrò il momento, poi sarà importante ricordarsi di focalizzarsi sulle cose che contano e metterci tanta grinta e determinazione“.

Hamilton: “Vincere? C’è stata la possibilità…”

È fantastico essere quassù e, e sai, un tale privilegio essere ancora qui, a guidare per la Ferrari. Essere ancora uno dei 22 piloti in questo sport e, e davanti a tutte queste persone, sai, è una, un’esperienza incredibile. Quindi, sono grato di essere andato avanti perché partivamo terzi e arrivare secondi è fantastico. Ricordo bene che i miei fan l’anno scorso mi dicevano di ricordarmi chi sono e ora sto riuscendo a dargli ciò che vogliono e che voglio, sono molto felice. Pensavo a vincere. Nella ripartenza c’è stata un’opportunità, ma sfortunatamente abbiamo avuto più o meno la stessa partenza. Penso di aver guadagnato su di lui solo un pochino ed ero quasi alla sua ruota posteriore, ma non abbastanza da catapultarmi al comando. Le prestazioni che hanno (Mercedes, ndr) sono di un altro livello“.

Leclerc: “Sembravo un idiota!”

Su quattro freni, tre non funzionavano alla ripartenza dopo la Safety Car. In una Formula 1, non è mai una buona cosa. Il freno anteriore sinistro funzionava bene, quello anteriore destro a metà, mentre i due posteriori non funzionavano affatto. E quando dico ‘non funzionavano per niente’, intendo che dai dati non si ricava alcuna decelerazione. È come avere le pinze dei freni su una macchina nuova. È molto frustrante, perché ho provato a fare di tutto in macchina per risolvere il problema, ma senza successo. Come ultima spiaggia ho provato a non frenare all’ultima curva, ma in ogni caso sarei poi andato a sbattere alla Santa Devota. Abbiamo una soluzione interna che sta già usando Lewis da tre gare e che userò anche io dalla prossima. Spero sia un passo avanti. Non credo di essere stato svantaggiato; tuttavia qui e in Canada, con le basse temperature e la maggiore sensibilità delle gomme perché si è al limite, è stato un vero incubo. E sto ponderando le mie parole. Non vorrei parlare molto perché ho paura di essere troppo duro, ma è inaccettabile. È assolutamente inaccettabile… Sembro un idiota. E quando fai la figura dell’idiota per un tuo errore va bene, ma così è quasi pericoloso“.