MotoGP, Di Giannantonio vince al Montmelò dopo due bandiere rosse e tanta paura

Icona Autore Michele Cerrotta
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Marco Bezzecchi, MotoGP (shutterstock)

Marco Bezzecchi, MotoGP (shutterstock)

Due bandiere rosse e tanto spavento: succede di tutto nel GP di Catalunya di MotoGP

Succede di tutto nel Gran Premio di Catalunya di MotoGP: due bandiere rosse, numerose cadute e tanta tensione in pista. A preoccupare maggiormente sono stati gli incidenti che hanno coinvolto Alex Marquez e Johann Zarco, entrambi trasportati in ospedale per accertamenti ma sempre coscienti. Dopo le interruzioni, la gara si è conclusa con il successo di Fabio Di Giannantonio davanti a Joan Mir e Fermin Aldeguer.

La gara

La partenza sorride subito a Jorge Martin, autore di un ottimo scatto che gli permette di recuperare quattro posizioni nelle prime curve. Al terzo giro arriva però il primo episodio acceso: Zarco entra duro su Alex Marquez, che perde terreno e scivola in quinta posizione, salvo poi ritrovarsi coinvolto in un altro contatto con Martin nel giro successivo. Davanti, al sesto giro Raul Fernandez riesce a prendere la testa della corsa, ma Pedro Acosta reagisce immediatamente e tre giri più tardi si riprende il comando. Al decimo passaggio Alex Marquezcompleta una grande rimonta riportandosi in seconda posizione alle spalle di Acosta, mentre Enea Bastianini è costretto al ritiro dopo una caduta. Due giri più tardi arriva il momento più drammatico della gara: un violento incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze, costringe la direzione a esporre la bandiera rossa. Alla ripartenza, però, il GP viene nuovamente sospeso quasi subito per un altro crash che coinvolge ZarcoLuca Marini e Francesco Bagnaia. Anche il francese viene trasportato in ospedale per controlli. Alla terza ripartenza cade Jorge Martin dopo un contatto con Raul Fernandez, mentre davanti si accende il duello tra Acosta e MirBagnaia, invece, fatica a trovare ritmo e perde progressivamente terreno. Negli ultimi tre giri cambia completamente lo scenario: Fabio Di Giannantonio risale con grande decisione, si prende la leadership e allunga sugli avversari. Alle sue spalle esplode la battaglia per il podio, con sorpassi e controsorpassi tra quattro piloti. Sotto la bandiera a scacchi, dietro a Di Giannantonio chiudono Mir e Aldeguer. Nel finale cade anche Acosta, centrato da Ogura all’ultima curva: il giapponese viene penalizzato di tre secondi. Restano inoltre sotto investigazione BagnaiaMirRaul FernandezRins e Razgatlioglu per presunte irregolarità nella pressione degli pneumatici. In attesa dei verdetti ufficiali, Bagnaia è quarto davanti a BezzecchiQuartararoMariniBinderOgura e Moreira, che completa la top ten. Più indietro RinsMorbidelliVinalesMillerRazgatliogluRaul Fernandez e Augusto Fernandez.

I risultati

1 Fabio Di Giannantonio Ducati

2 Joan Mir Honda +1.250

3 Fermin Aldeguer Ducati +1.466

4 Francesco Bagnaia Ducati +4.320

5 Marco Bezzecchi Aprilia +4.679

6 Fabio Quartararo Yamaha +4.876

7 Luca Marini Honda +4.971

8 Brad Binder KTM +5.137

9 Ai Ogura Aprilia +5.377

10 Diogo Moreira Honda +6.839

11 Alex Rins Yamaha +6.916

12 Franco Morbidelli Ducati +7.160

13 Maverick Vinales KTM +10.147

14 Jack Miller Yamaha +10.452

15 Toprak Razgatlioglu Yamaha +11.808

16 Raul Fernandez Aprilia +15.066

17 Augusto Fernandez Yamaha +16.245