MotoGP, Martin vince la Sprint di Silverstone: le parole dei protagonisti
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Jorge Martin ha vinto la Sprint race di Silverstone con una gara perfetta. Il pilota spagnolo ha dominato fin dalla partenza, resistendo anche alla crescita di ritmo di un Ai Ogura che ha portato al secondo posto la Trackhouse. Lo spagnolo ha tagliato per primo il traguardo, aprendo un podio che si è concluso con la stoica gara di un emozionante ed emozionato Marco Bezzecchi. Se le Aprilia si sono rivelate la moto migliore sul circuito britannico, le Ducati hanno faticato notevolmente. Marquez ha chiuso al nono posto, Alex è l’unico a essersi avvicinato al podio arrivando quarto, davanti a Di Giannantonio. Diciassettesimo, invece, un sofferente Pecco Bagnaia. Al termine della gara i piloti hanno parlato delle rispettive prove, dei propri punti di forza e dei tanti problemi affrontati. Di seguito le loro parole.
Martin: “Non sono tornato, non sono mai andato via!”
“Se sono tornato? Si dai, diciamo che non sono mai andato via. Ho sofferto un po’ di gare, qui no. Quando sono a mio agio, sono in forma. Il team ha fatto un lavoro incredibile e vediamo domani. Il calo gomma? Una catastrofe anche per me, ci sono 2 secondi di differenza tra il primo giro e l’ultimo. Pensavo potessero prendermi, ma invece gli altri erano più in sofferenza di me. Ho gestito tanto e sono arrivato in una situazione difficile, ma meglio degli altri. Scommettere su di me non è mai sbagliato. Ieri ero in forma ed ero quarto, come passo non da top3 ma da top5. Oggi abbiamo fatto un altro step e già vedevo il podio, in gara mi aspettavo di lottare e invece sono andato via. Il nuovo telaio? Difficile da dire quanto pesa, il pacchetto vecchio che usa Ai era già molto competitivo. Il telaio mi è piaciuto, non c’è niente di negativo. Mi sento bene, l’importante è conoscere meglio questo pacchetto e migliorarlo“.
Bezzecchi: “Ho dato tutto, nonostante il dolore”
“Mi sento bene perché sono contento, ma sono affaticato e dolorante. Gli antidolorifici hanno fatto il loro lavoro, ma non ho forza perché mi si intorpidiscono piede e mano sinistra. E’ stata difficile. Le lacrime? Una bella esplosione di emozione quando ho abbracciato i ragazzi, è stato un periodo difficile da dopo il Mugello, né alle gare né a casa. Non è stato facile. Come ciliegina sulla torta ci sono stati anche gli infortuni che hanno reso la pausa estiva quasi una tortura. Ho avuto vicino persone fantastiche, ringrazio tutti. Oggi è stata una giornata tosta, ieri ho fatto fatica ma stamattina come ci aspettavamo stavo peggio. La qualifica mi ha spaccato perché non riuscivo a fare quello che volevo, mi mancava forza. Dopo nella Sprint ho tirato fuori tutto quello che avevo ed è andata bene. L’obiettivo è finire la gara, gli ultimi 2-3 giri ho avuto un calo, spero domani il ritmo sia un po’ più lento. Spero di riuscire a fare il massimo possibile, ma sarà tosta“.
Marquez: “Il degrado della gomma? Non ce lo aspettavamo”
“Il degrado della gomma? Penso che nessuno se lo aspettava, sono contento perché oggi mi sono sentito bene sulla moto, sia in qualifica che nei primi giri. Dobbiamo capire cosa è successo con la gomma dietro, se sono stato io, mi può aiutare il setup… Io l’ho sofferto molto, ero quarto e lottavo per il podio e ho finito nono, dobbiamo capire se io posso aiutare la gomma o il team mi può aiutare a gestirla domani. Il feeling però è buono. La gara di domani? Una cosa è essere veloce in un giro e un’altra è essere forti nel passo. Il nostro obiettivo ottimista è fare quinto o sesto“.
Bagnaia: “Sono partito bene, ma non c’era grip”
“Era un po’ che non mi capitava di non poter toccare col ginocchio nelle curve a destra, il calo è stato importante, il problema in generale è non avere grip e dover forzare tanto la moto per farla girare. Il consumo è tanto. Son partito bene, ero 12°, ma non ne avevo. C’erano tanti piloti che andavano più forte. Fortunatamente in Ducati c’è un pilota che sta facendo la differenza, che è Alex, quindi cercheremo di capire come fa. Al quarto giro ho iniziato a non poter più inserire nelle curve a destra, alla fine non toccavo più col ginocchio. Domani? Un lavoro diverso da fare, cercar di capire come trovare il feeling che ci manca e capire come mai non abbiamo completamente grip dietro. Fisicamente ho dolore, ma gli antidolorifici aiutano e non influiscono sulla guida”.