MotoGP, Raul Fernandez vince a Silverstone: le parole dei protagonisti

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Marco Bezzecchi

Marco Bezzecchi (Shutterstock)

La gara di Silverstone la vince Raul Fernandez. Questa volta è il pilota della Trackhouse a comandare la seconda tripletta consecutiva delle Aprilia che arriva a podio anche con Jorge Martin, che si prende il secondo posto, e Marco Bezzecchi, che conquista una stoica terza posizione. Faticano tutte le Ducati, eccezion fatta per quella di Alex Marquez che chiude quarto accarezzando l’idea di arrivare anche terzo. Marc Marquez soffre per tutta la gara, Pecco Bagnaia cade ma era già in fondo al gruppo, così come in difficoltà ci va anche Fabio Di Giannantonio. Una gara che comunque si rivela divertente, ricca di sorpassi e che gli stessi piloti hanno commentato al termine.

Raul Fernandez: “Avevo tutto chiaro fin dall’inizio!”

Dopo il traguardo ho pensato a una canzone che dice di godersi il momento perché non si sa cosa può succedere la domanda. Ringrazio la squadra, perché mi aiuta a trasformare la frustrazione in energia positiva. Avevo tutto chiaro, sapevo come gestire gomma e benzina. Sono partito bene, ho messo un gap subito e a 4″ ho iniziato a gestire. Quando Jorge si è avvicinato ho spinto ancora e ho messo 3-4 decimi e poi ho gestito ancora. Complimenti all’Aprilia per la tripletta, voglio godermi questa giornata incredibile“.

Martin: “Ho perso un’occasione per un errore…”

Sono contento, ma volevo vincere. Ho perso l’opportunità nella partenza, mi è rimasto giù il device perché non ho frenato e non è rientrato e ho perso tante posizioni. Ho cercato di restare calmo e freddo e recuperare, ma il distacco che ha fatto Raul era veramente difficile da ricucire. Mi aspettavo gli perdesse la gomma e invece no. Aprilia ha fatto un grande lavoro per farmi ritornare con la velocità, vediamo le prossime gare. Penso che senza il problema in partenza avrei vinto, quando ero 2° ho recuperato 2″ su Raul, anche aver perso tempo con Ai e con Marc. Importante imparare dagli errori e non fare lo stesso la prossima volta. Sono tornato sulla mia velocità e ogni giro in più mi sento più comodo sull’Aprilia. L’abbassatore in partenza? Non decido io, questa volta è stato più un errore di voler tenere il primo posto senza frenare. Era impossibile che rientrasse“.

Bezzecchi: “Volevo troppo il terzo posto”

Sono contento, sono stanco, non ce la faccio più. Però bello, ne è valsa la pena. La differenza nel finale? La volevo troppo, non potevo mollare, ero disposto a tutto. Per tutto il lavoro della squadra e il mazzo che mi sono fatto sta estate, è stato bellissimo, mi sono divertito un sacco. Ero molto concentrato, mi ero tenuto qualcosa con le gomme. Sapevo che fisicamente avrei mollato un po’, infatti ho avuto un momento di flessione a metà quando mi ha passato Jorge e poi Alex. Per mia fortuna ha sbagliato alla 1 e ho avuto qualche giro di respiro, ma non ne avevo più. Non ho mollato ed è stato gustoso. Estate dura più fisicamente o psicologicamente? Tutte e due. Fisicamente ovvio, due operazioni nell’arco di 7 giorni, dopo le operazioni si sta poco bene. Psicologicamente non è stato semplice, in testa ti passano un sacco di cose e ti ci rimangono per tutto il periodo in cui sei infortunato. Non è stato semplice, con Carlo sono stato 22 ore al giorno. Mi è stato di grande aiuto, nella bega è stato anche bello“.

Marquez: “Il problema sono io!”

Il problema di questo weekend sono stato io non la moto. Non sono riuscito a fare una gara costante e, a differenza di ieri, non è stato causato dal degrado della gomma dietro”. Il pilota di punta della Ducati ha anche toccato il tema delle difficoltà oggettive avute dalla moto di Borgo Panigale nel corso di questo fine settimana: “È impossibile avere una mezzo che va forte in tutte le piste. Questo weekend c’era da soffrire, l’obiettivo era di centrare la top 5 e ho finito 7°. Il setting della moto era buono e la scelta delle gomme era corretta, sono io che non avevo il feeling per fare di più”.

Bagnaia: “Non si può andare avanti così”

Questa caduta è una virgola rispetto al weekend. Ho faticato tanto, non ho mai avuto velocità, ho sempre perso in punti particolari, dove a parità di gas non riuscivo ad avere grip. Il nostro problema è quello lì. Non la fermo, non la rallento e quando prendo il gas in mano mi parte. Non ho mai grip, è stato un weekend molto difficile. Oggi ho cercato di portare avanti una strategia un po’ più conservativa all’inizio. Stavo migliorando tanto i tempi per lottare fino al nono-decimo posto, non meglio. La caduta è molto strana. Abbiamo visto i dati, ma non riusciamo a capire come sia possibile che in uscita di curva il davanti si chiuda in quel modo. Dobbiamo far meglio il prossimo weekend, perché non mi sono mai trovato e non è possibile andare così. È molto strano il rendimento di questo weekend, non ho mai avuto grip. È vero che la mia carenza è il grip, ma così è troppo. Sono estremamente deluso, sappiamo benissimo tutti quanti di poter far meglio. Che il team ufficiale faccia così fatica in un circuito come questo è un grandissimo campanello d’allarme, bisogna lavorare per far meglio perché in questo caso non solo io ero in grandi difficoltà“.