Mogol e Sanremo 2027, la stoccata sul Festival e il precedente Zucchero

Icona Autore Michele Cerrotta
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Teatro Ariston

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Nel giorno dei suoi 90 anni, Mogol parlato di Saremo soffermandosi soprattutto sul delicato tema della selezione dei brani

Mogol ha festeggiato 90 anni e ha scelto di raccontarsi in una lunga intervista al Corriere della Sera. Il celebre autore, protagonista di alcune delle pagine più importanti della musica italiana, ha ripercorso la propria carriera e il rapporto, intenso e complesso, con Lucio Battisti, soffermandosi anche sui contrasti che segnarono la loro relazione negli ultimi anni. Nel corso dell’intervista non è mancato uno sguardo all’attualità musicale. Mogol ha infatti espresso alcune perplessità sul prossimo Festival di Sanremo, in programma nel 2027 e affidato alla conduzione e direzione di Stefano De Martino. Al centro delle sue osservazioni c’è soprattutto il metodo con cui vengono individuate le canzoni destinate a competere sul palco dell’Ariston.

Mogol: “Una persona sola non può valutare tutte le canzoni”

Parlando del suo rapporto con SanremoMogol ha spiegato di non seguire necessariamente ogni edizione in maniera assidua. La sua attenzione si è però concentrata su un aspetto che considera particolarmente importante: la selezione dei brani. Secondo il paroliere, un evento con il peso e la rilevanza del Festival dovrebbe affidarsi a una valutazione ampia e qualificata. Mogol ha ricordato che in passato la scelta veniva affidata a una commissione composta da professionisti competenti, osservando: «Una volta almeno era così». Poi la considerazione più diretta: «Una persona sola non può valutare tutte le canzoni per Sanremo».

Dopo Zucchero, un’altra voce critica 

Le osservazioni di Mogol arrivano dopo quelle di Zucchero, che a sua volta aveva manifestato alcune riserve rispetto al futuro di Sanremo 2027 e alla nuova gestione della manifestazione. Si tratta di posizioni espresse da due protagonisti di primo piano della musica italiana, accomunati dalla richiesta di una particolare attenzione alla qualità e alla competenza nelle scelte artistiche del Festival.