Italia in lutto: è morto Francesco Guccini, aveva 86 anni
Lutto (Shutterstock)
L’Italia dice addio a Francesco Guccini, artista a tutto tondo che ha segnato la storia della cultura popolare del Paese
Si è spento all’età di 86 anni Francesco Guccini, uno dei più grandi protagonisti della canzone d’autore italiana. Cantautore, scrittore e intellettuale, con le sue opere ha raccontato per oltre mezzo secolo l’Italia, le sue contraddizioni e le sue trasformazioni, diventando un punto di riferimento della cultura nazionale. Guccini è morto nella mattinata di oggi, giovedì 6 agosto, nella sua Pavana, il piccolo borgo dell’Appennino pistoiese al quale è sempre rimasto profondamente legato. Da tempo viveva lontano dai riflettori, dedicandosi alla scrittura e concedendosi soltanto rare apparizioni pubbliche.
Il commosso annuncio della famiglia
La notizia della scomparsa è stata comunicata dai familiari con una nota: «Questa mattina a Pavana, circondato dall’affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari si è spento, a 86 anni Francesco Guccini. Nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata». La famiglia ha inoltre chiesto che il momento del lutto venga vissuto nel massimo riserbo, annunciando che nel mese di settembre sarà organizzata una cerimonia commemorativa aperta a quanti vorranno rendere omaggio a Francesco Guccini.
Un’eredità destinata a restare
Con canzoni entrate nella storia della musica italiana come Dio è morto, La locomotiva, L’avvelenata, Eskimo, Cyrano, Autogrill e Canzone per un’amica, Guccini ha dato voce a intere generazioni, intrecciando poesia, impegno civile e memoria collettiva. La sua produzione artistica ha saputo raccontare la provincia, Bologna, la politica, l’amicizia e il tempo che passa con uno stile inconfondibile. Accanto alla carriera musicale, ha costruito anche un importante percorso letterario, pubblicando ventisei libri e affermandosi come autore di successo. Nel 2004 era stato insignito dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Carlo Azeglio Ciampi. Negli ultimi anni le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate. Il peggioramento registrato nella giornata del 5 agosto ha preceduto il decesso, lasciando un vuoto profondo nel panorama culturale italiano. Con la sua scomparsa se ne va una delle voci più autorevoli e amate della musica e dell’intellettualità del nostro Paese.