X Factor, il recap della seconda puntata: fioccano sì e le discussioni
X Factor, Spettacolo (Shutterstock)
Archiviata anche la seconda puntata di X Factor: all’appello manca ormai soltanto un ultimo round di Auditions prima di fare sul serio con il doppio appuntamento dedicato ai Bootcamp. La classe di aspiranti concorrenti che si sfiderà per un posto ai Live Show comincia a prendere forma, ma la giuria ha ancora il suo bel da fare per rifinire le scelte e delineare le squadre ufficiali dell’edizione 2026. Nel secondo appuntamento andato in onda ieri, sono stati 21 gli artisti saliti sul palco dell’Allianz Cloud: tra questi, in 13 hanno conquistato il pass per il turno successivo. Ben 10 concorrenti hanno messo d’accordo l’intero tavolo strappando l’unanimità dei 4 sì, mentre agli altri 3 sono bastati tre pareri favorevoli per proseguire il percorso.
Chi ha superato la seconda serata di Auditions di X Factor
- Nicola Trois – Maybe Tomorrow (Stereophonics) – 4 sì
- Salvatore Picone – You Are So Beautiful (Joe Cocker) – 4 sì
- Halo – Mentre tutto scorre (Negramaro) – 3 sì
- Alìa (Martina Cerutti) – What Is It About Me (Lola Young) – 4 sì
- Klem e Napoli Sotterranea – Me staje appennene a mò (Liberato) / La cumparsita – 4 sì
- Manuel Gargano – Se Ti Innamori Muori (Noemi) – 4 sì
- Patrizia Napolano – Bang Bang (Jessie J, Ariana Grande, Nicki Minaj) – 4 sì
- Timothée Bonnardel – Ne Me Quitte Pas – 4 sì
- Scraffs – Rock The Casbah (The Clash) – 4 sì
- Mattia Fanti – Pesto (Calcutta) – 4 sì
- Maria Sara Costanzo – Amandoti (CCCP) – 4 sì
- Alice Fregoso – Disfruto (Carla Morrison) – 4 sì
- Myriam Belfiore – Mosca (inedito) – 3 sì
Scintille tra Paola e Gabbani
La serata ha regalato anche un momento di acceso confronto al tavolo della giuria tra Francesco Gabbani e Paola Iezzi, innescato dalla reinterpretazione di Amandoti dei CCCP proposta da Maria Sara Costanzo.
Gabbani ha contestato alla concorrente la scelta di stravolgere la linea melodica del pezzo: “Dal punto di vista emozionale sei molto brava, ma perché hai cambiato la melodia? Reinterpretazione non vuol dire stravolgere la melodia originale: questa canzone è così iconica proprio per come è stata scritta“.
Di parere opposto Paola Iezzi, che ha difeso la performance parlando di semplici e legittime variazioni stilistiche: “L’ha fatta bene, altrimenti bisognerebbe scartare la metà delle cover in circolazione”. Tra battute e posizioni inconciliabili (“Non ti capirò mai”, ha chiosato Paola), Gabbani ha poi smorzato i toni rivolgendosi direttamente alla cantante: “Ognuno ha la sua visione, mi spiace per il teatrino, ma sei stata bravissima”.