Eurovision 2026, vince la Bulgaria di DARA. Sal Da Vinci porta l’Italia in Top 5
Eurovision 2026, Shutterstock
La settantesima edizione dell’Eurovision Song Contest si chiude con un verdetto totalmente inedito: per la prima volta nella storia, la Bulgaria sale sul tetto d’Europa. A fare il miracolo sul palco della Wiener Stadthalle di Vienna è stata la popstar DARA con la sua “Bangaranga”, una bomba pop che ha letteralmente infiammato il televoto accumulando la bellezza di 516 punti e battendo sul finale Israele. Il brano è un mix geniale: il titolo significa “tumulto” in patois giamaicano (lingua al suo debutto assoluto all’Eurovision), mentre il concept e il video si ispirano ai kukeri, i tradizionali mostri della cultura bulgara che ballano per scacciare il male. Un pezzo audace (“Sono un angelo, sono un demone, sono una psicopatica senza motivo”, recita il testo) che ha consacrato l’ex giudice di The Voice of Bulgaria come nuova icona pop continentale.
Sal Da Vinci fa cantare Vienna e si prende la Top 5
L’Italia si conferma una superpotenza eurovisiva grazie a Sal Da Vinci. Il suo brano “Per sempre sì” ha trasformato l’arena in un unico grande coro, permettendogli di conquistare un prestigiosissimo quinto posto. La notte dei voti, annunciati per l’Italia da Maria Sole Pollio (che ha girato i nostri 12 punti al Belgio), è stata un thriller. Abbiamo fatto il pieno di douze points grazie ad Albania e Azerbaigian, portando a casa ottimi bottini (10 punti) da Germania, Francia, Georgia, Serbia e San Marino. Nonostante qualche “bocciatura” inaspettata – come lo zero del Lussemburgo e i soli due punti dei padroni di casa austriaci, ironicamente commentati in diretta da Gabriele Corsi – Sal Da Vinci esce a testa altissima da questa caldissima finale.
Regine cadute e promossi: i promossi e bocciati di Vienna
Se la Bulgaria vola e l’Italia sorride, l’Eurovision 2026 ha mietuto vittime illustri tra i colossi della musica europea. Il flop più clamoroso della serata è senza dubbio quello del Regno Unito, sprofondato all’ultimo posto con l’umiliante punteggio di un solo punto. In coda alla classifica finiscono anche la Germania e i padroni d’casa dell’Austria, penultimi in una notte dominata dalle nazioni outsider (volano anche Australia e Polonia). Cala il sipario su Vienna: la festa della musica europea dà appuntamento al prossimo anno, per una storica prima volta in terra bulgara.