Binaghi: “Trionfo Zverev per crampi di Cobolli. Sinner? La grande fesseria…”

Icona Autore Luigi Trapani Lombardo
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Angelo Binaghi (Shutterstock)

Angelo Binaghi non si nasconde. Intervenuto alla puntata 771 de La Politica nel pallone su Radio Rai Gr Parlamento, il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel ha commentato a tutto campo il Roland Garros appena concluso.

La finale di Cobolli a Parigi

Sulla finale persa da Flavio Cobolli contro Zverev, Binaghi ha detto la sua sui crampi che hanno fermato l’azzurro nel momento decisivo: “Zverev ha vinto sui due crampi che sono venuti a Cobolli, senza quelli saremmo ancora in campo con Cobolli che avrebbe qualche chance in più“. Poi una nota critica sul servizio: “Flavio ha servito molto male, ha messo una prima palla su sei. Ma non credo che quello possa aver inciso”.

Il caso Sinner

Sul caso Sinner — le voci di un presunto rifiuto a giocare gli Internazionali di Roma — Binaghi è stato netto: “Questa è la più grande fesseria del mondo. Jannik non ha mai messo in dubbio per un solo secondo di giocare a Roma. Il fatto che abbia giocato e vinto con un grande sforzo fisico è un atto di amore nei confronti del nostro Paese e del nostro movimento“. Quanto al ritiro al secondo turno del Roland Garros per problemi fisici, Binaghi ha spiegato: “Aveva vinto e giocato troppo, quindi se non fosse successo quel giovedì sarebbe successo qualche giorno più tardi. Già a Roma era in quelle condizioni“. E sul commento critico di Agassi: “Ci mancherebbe altro, non credo che abbia detto una cosa del genere“.

Le ATP Finals

Infine, uno sguardo alle ATP Finals di Torino: “Come biglietteria siamo in crescita del 20% su base annua rispetto al record dello scorso anno. È una cosa ‘bestiale’, ingestibile, incontrollabile“.