Cobolli-Mannarino, Masters 1000 Shanghai: Flavio guarda alle ATP Finals
Flavio Cobolli (Shutterstock)
Gli appassionati italiani di tennis dovranno puntare la sveglia alle 6 del mattino. A quell’ora, infatti, Flavio Cobolli affronterà Adrian Mannarino al secondo turno del “Rolex Shanghai Masters”, il penultimo ATP Masters 1000 della stagione, dotato di un montepremi totale pari a 9.415.725 dollari, in scena sui campi in cemento del “Qi Zhong Tennis Center” della metropoli cinese. Il confronto arriva in una fase particolarmente delicata della stagione per l’azzurro, che punta a chiudere l’anno nel migliore dei modi e a consolidare una posizione di primo piano nella Race verso le ATP Finals di Torino. Il romano è attualmente quinto nella graduatoria stagionale e Shanghai rappresenta un’altra occasione preziosa per accumulare punti pesanti.
Cobolli arriva in Cina con un bilancio stagionale di 33 vittorie e 21 sconfitte, di cui 15 successi e 9 ko sul cemento. Il 2026 gli ha già regalato un titolo ATP ad Acapulco, conquistato battendo Frances Tiafoe in finale, e soprattutto una continuità che lo ha portato a essere uno dei protagonisti della stagione italiana. Il momento immediatamente precedente a Shanghai, però, non è stato dei migliori. Al China Open di Pechino Cobolli è stato eliminato al primo turno da Roman Safiullin con il punteggio di 6-3, 6-2. A Shanghai il numero 6 del seeding ha quindi avuto la possibilità di ricaricare le batterie prima di fare il proprio debutto, grazie al bye riservato alle prime teste di serie.
Mannarino, invece, ha dovuto affrontare il primo turno. Il francese, attualmente numero 83 del ranking ATP, ha superato Nikoloz Basilashvili per 6-3, 2-2 rit., dopo che il georgiano ha abbandonato l’incontro. Il confronto presenta quindi due giocatori in momenti differenti. Cobolli parte con una classifica e un rendimento stagionale decisamente migliori, mentre Mannarino può contare sull’esperienza maturata in oltre vent’anni di carriera e sulla capacità di adattarsi rapidamente alle condizioni di gioco. Il cemento di Shanghai, superficie sulla quale il francese può esprimere il proprio tennis fatto di variazioni, angoli e cambi di ritmo, potrebbe rendere il match più insidioso di quanto suggerisca il ranking.
Precedenti Cobolli-Mannarino
Uno degli elementi più interessanti della partita è rappresentato proprio dall’assenza di precedenti. Cobolli e Mannarino non si sono mai affrontati in carriera in un incontro ufficiale del circuito maggiore. Quello di Shanghai sarà dunque il primo confronto diretto tra il 24enne italiano e il 38enne francese. Si tratta di un dettaglio tutt’altro che secondario. Nessuno dei due avrà infatti a disposizione riferimenti derivanti da una precedente sfida e sarà necessario adattarsi rapidamente alle caratteristiche dell’avversario. Da una parte Cobolli dovrà cercare di imporre la propria intensità, soprattutto con il dritto e nella gestione degli scambi da fondo; dall’altra Mannarino proverà presumibilmente a spezzare il ritmo e a trascinare l’italiano in una partita fatta di variazioni. Il dato statistico favorisce comunque nettamente Cobolli sul piano del rendimento stagionale e anche la classifica mondiale racconta una distanza significativa tra i due.
Analisi Cobolli-Mannarino
I favori del pronostico sono quindi dalla parte di Flavio Cobolli. Il romano arriva alla sfida da testa di serie numero 6, ha un rendimento stagionale decisamente superiore a quello del francese e, soprattutto, ha l’opportunità di rilanciare immediatamente il proprio percorso dopo la prematura eliminazione di Pechino. Mannarino non va però sottovalutato. Il francese ha alle spalle una carriera lunghissima, conosce bene le dinamiche dei grandi tornei e può mettere in difficoltà Cobolli se riuscirà a portare il match su un piano tattico meno lineare. L’assenza di precedenti aggiunge inoltre un elemento di imprevedibilità alla sfida. Pronostico: Cobolli vincente in due set. La maggiore qualità complessiva e il rendimento del 2026 spingono dalla parte dell’italiano, ma Mannarino ha abbastanza esperienza e caratteristiche tecniche per costringerlo a mantenere alta la concentrazione dall’inizio alla fine.