Djokovic: “Per battere Sinner devo essere al top, non devo dimenticare che ho 39 anni”
Novak Djokovic- Shutterstock
“Ho vinto con la racchetta e con un grande cuore. Sono riuscito a controllare i nervi. C’era e c’è molta tensione in questo tipo di partite. Verso la fine, chiunque avrebbe potuto vincere. Sono questi i momenti che mi spingono a continuare a giocare a tennis. Ogni tanto devo ricordarmi di avere 39 anni. È stato un piacere per me aver preso parte a una partita così epica e storica, dove ho giocato per cinque ore con un ragazzo di 15 anni più giovane. A volte devo ricordarmelo perché è davvero straordinario. Non mi piace parlare di me stesso con superlativi e autocelebrarmi, ma devo essere orgoglioso di questo risultato, di questa esperienza, di questo impegno e dell’energia che ci ho investito“. Così Novak Djokovic ha commentato il successo ottenuto contro il canadese Félix Auger-Aliassime nei quarti di finale di Wimbledon.
Djokovic su Auger-Aliassime e Sinner
Auger-Aliassime, ha confessato Djokovic “ha servito benissimo per tutta la partita. Mi ha sorpreso. In alcuni momenti del match ha servito talmente bene che non riuscivo a leggere o ad attaccare il suo servizio. È migliorato molto. Ha un futuro brillante davanti a sé se continua così. Avrei preferito che un match così lungo fosse una finale, perché non avrei poi dovuto preoccuparmi di come fossi stato il giorno dopo“. Adesso, il fuoriclasse serbo, si troverà di fronte in semifinale il numero uno al mondo Jannik Sinner: “Spero di poter raggiungere il suo livello e magari anche di poterlo battere in cinque set. Devo essere al massimo della forma per sconfiggere Jannik. Lo so. È tutto ciò a cui penso, essere fisicamente e mentalmente pronto a lottare contro di lui per tutto il tempo necessario”.