Il ritorno di Serena Williams a Wimbledon: “Potrebbe essere l’ultima volta, ma ci provo”
Serena Williams (Shutterstock)
La leggenda del tennis mondiale è pronta a riprendersi il palcoscenico più prestigioso. A quattro anni dall’ultima apparizione in singolare sull’erba di Wimbledon, e dopo il recente rientro nel circuito avvenuto nel torneo di doppio al Queen’s, Serena Williams torna ufficialmente sotto i riflettori nel tabellone principale del singolare femminile. A 44 anni, con la classifica di una debuttante assoluta ma con il palmarès di una delle atlete più vincenti ed egemoniche della storia dello sport, la fuoriclasse californiana ha accettato l’invito degli organizzatori dell’All England Club. Il pubblico di Londra attende con enorme trepidazione il suo esordio sul Centre Court, per quella che si preannuncia come un’autentica passerella d’onore tinta del classico bianco imposto dalla tradizione del torneo.
I dubbi di Serena Williams
L’ex numero uno del mondo ha confessato apertamente di aver riflettuto a lungo prima di sciogliere le riserve sulla propria partecipazione, consapevole del peso e delle fatiche che un simile rientro comporta: “Non sono stata sicura fino a domenica di accettare l’invito in singolare. Mentre avevo dubbi, ho pensato che non tutti i giorni Wimbledon offre una wild card a qualcuno. Potrei nominare forse una manciata di persone. Ho avuto la fortuna di essere tra queste e ho colto l’opportunità. Chissà se ci arriverò mai di nuovo. Potrebbe essere l’ultima volta e mi sono detta di provarci. In fondo è come andare in bicicletta“. Per la campionessa, oggi madre di due bambine, rimettersi in gioco significa affrontare l’ennesima sfida con me stessa, guidata solo dall’amore per il gioco: “Non pensavo davvero di ritrovarmi dove sono ora. Per me la carriera è sempre stata un percorso in salita. Certo, nei momenti belli è stata una discesa, ma questo per dire che quando si vuole fare qualcosa di grande, bisogna scegliere la strada in salita. Bisogna credere in se stessi, anche quando un sogno sembra troppo grande per essere realizzato. Al Queen’s mi sono emozionata molto, qui mi aspetto di essere nervosa, e questo dimostra l’amore e la passione che ci metto. Però, rispetto a prima, cercherò di godermi un po’ di più tutto“.
Serena Williams, la sorella Venus e la sfida a Joint
Il primo turno metterà di fronte due ere tennistiche totalmente differenti, dato che la Williams incrocerà la racchetta con la giovane australiana Maya Joint, nata nel 2006, ben ventiquattro anni dopo l’esordio professionistico dell’americana. Un debutto che metterà inevitabilmente pressione alla giovane rivale, un aspetto che Serena analizza con lucido distacco: “Lei sicuramente mi conosce. Credo sia normale, da parte delle altre, avere un po’ di incertezza nell’affrontarmi, è un segno di rispetto perché non si sa cosa aspettarsi“. Oltre all’avventura in singolare, i prati di Church Road ospiteranno anche la reunion del mitico doppio con la sorella Venus, una coppia capace di conquistare ben sei titoli a Londra, anche se nella vita quotidiana della Williams il passato sembra ormai chiuso in un cassetto: “Non immaginereste mai che sono stata un’atleta professionista se passaste una giornata con me a casa. Trovate i trofei, ma non sono in bella vista, hanno una loro stanza. Non penso quasi mai a quello che Venus e io abbiamo fatto a Wimbledon“.