Wimbledon, Sinner prima dell’esordio: “Ecco come sto. Il tennis è il mio sogno, ma non c’è solo questo nella mia vita” 

Icona Autore Anna Venturi
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Jannik Sinner (Shutterstock)

Jannik Sinner è il protagonista più atteso a Wimbledon. Sarà lui, in qualità di campione in carica, a dare ufficialmente il via al torneo nella giornata di lunedì 29 giugno. Farà il suo esordio contro il serbo Kecmanovic, 51° nel ranking Atp. A pochi giorni dalla partita, l’azzurro si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti ma – come accaduto al Roland Garros – solo per 15 minuti in virtù della protesta che porta avanti con i colleghi. Quel 15 è un numero simbolico che simboleggia il 15% degli introiti che i quattro Major destinano al montepremi. 

Wimbledon, Sinner chiarisce le sue condizioni dopo il malore

A proposito delle sue condizioni, dopo il malore a Parigi accusato nel match contro Cerundolo, Sinner ha spiegato: “Dopo Parigi ho fatto dei test generali per fare un punto della situazione sul piano della salute. Ovunque giocheremo sarà più caldo e con gli anni sarà sempre peggio, però sono felice di ciò che stiamo facendo”. Al di là del caldo, il numero uno al mondo ha mostrato di essere molto concentrato su sé stesso e sul suo lavoro: “Io faccio tutto il possibile per essere la miglior versione di me stesso come tennista: la competizione è solo contro di me. Mi piace mettermi in dubbio e imparare cose nuove”.

Wimbledon, Sinner sulla protesta e sulla sua vita privata

A proposito della protesta, l’azzurro ha chiarito: “Non siamo ancora al punto dove volevamo essere, tuttavia stiamo facendo dei passi avanti. Non è solo questione di soldi, bensì è tutto lo scenario dove consideriamo anche il welfare e il resto. Vedremo in futuro cosa succederà“. Infine, il tennista ha tenuto a specificare che nella sua vita non c’è solo il tennis: “Voglio anche stare con gli amici e la mia famiglia. Ho sempre fatto sacrifici per diventare più forte possibile, mettendo da parte tante cose. Lo rifarei perché il mio sogno era diventare un giocatore professionista. Ciò non vuol dire che sono arrivato in alto e ora fuori dal campo cambio tutto. L’obiettivo però è sempre il tennis e fin quando giocherò a tennis sarà sempre così”.