Internazionali, Sinner in missione a Roma: può sfatare un tabù che dura da 50 anni
Jannik Sinner (Shutterstock)
Jannik Sinner è arrivato a Roma. Il prossimo appuntamento del tennista altoatesino sarà con gli Internazionali, dopo la vittoria ottenuta nei Madrid Open che lo ha consolidato numero uno al mondo ai danni di Carlos Alcaraz. Nell’impegno capitolino Jannik cercherà di approfittare dell’assenza del rivale spagnolo per migliorare il risultato dello scorso anno, quando fu costretto ad arrendersi in finale proprio contro Alcaraz davanti al suo pubblico. Nell’arco di un anno, però, Sinner è cresciuto ulteriormente, si è migliorato da un punto di vista tecnico e mentale e oggi vuole riuscire a sfatare quel tabù che in Italia manca ormai da 50 anni: riportare un azzurro al primo posto negli Internazionali di Roma.
La vittoria di Panatta nel 1976
L’ultimo a riuscirci era stato Adriano Panatta. Parliamo del 1976. Il tennista romano si presentava davanti al suo pubblico come terza testa di serie. Subentrò al primo turno battendo l’australiano Kim Warwick con il risultato di 3-6, 6-4, 7-6 accedendo al secondo turno. Qui affrontò Zugarelli in un derby tutto italiano in cui ebbe, però, vita facile superandolo in due set (7-6, 6-3), esattamente come avvenne al terzo turno con lo jugoslavo Zeljko Franulovic battuto 6-5, 6-1. Ai quarti di finale la strada si fece in salita per Panatta che riuscì a battere l’americano Harold Solomon grazie a un ritiro di quest’ultimo nel terzo set, quando il risultato era di 1-1 (2-6, 7-5) e lo statunitense controllava 5-4. In semifinale Panatta riuscì a conquistarsi l’accesso all’atto conclusivo annientando per tre set a zero John Newcombe 6-2, 6-4, 6-4. In finale l’italiano incontrò Guillermo Vilas che si impose per 6-2 al primo set, per poi subire l’ira azzurra che piazzò tre set di cui due, però, al tie break (7-6, 6-2, 7-6).
Quando esordirà Sinner
Jannik Sinner farà il suo esordio negli Internazionali di Roma al secondo turno, quando affronterà il vincitore del match tra Sebastian Ofner e Alex Michelsen. Un primo passo verso quella finale che gli permetterebbe di eguagliare il traguardo raggiunto lo scorso anno. Il percorso, però, sarà lungo e tra le varie insidie che il numero uno al mondo dovrà affrontare nella sua metà di tabellone ci sono anche alcuni connazionali come Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego.