L’Italia punta la quarta Coppa Davis di fila, Binaghi: “Sarebbe un’impresa titanica”

Icona Autore Giordano Grassi
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Angelo Binaghi (Shutterstock)

La seconda edizione della Final 8 di Davis Cup by Generali a Bologna “è un grande risultato, che abbiamo ottenuto perché siamo riusciti a fare sistema. La organizzeremo insieme alla Federazione Internazionale, che adesso si chiama World Tennis e che ringraziamo per averci dato fiducia, e per averci permesso di organizzare le Finals per questo triennio“. Lo ha detto il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi nel corso del suo intervento durante la conferenza stampa di presentazione. “Siamo in Italia, a Bologna, perché l’hanno voluto di Ministro dello Sport Andrea Abodi, il Presidente della regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e il Comune di Bologna“, ha aggiunto. La Final 8 a Bologna è il culmine di quello che il presidente Binaghi ha definito un momento irripetibile: “Abbiamo la finale di Coppa Davis in casa per la terza volta negli oltre cento anni di storia della nostra federazione, e in più ci presentiamo da detentori del titolo. Non solo, abbiamo vinto le ultime due Coppe del mondo femminili e le ultime tre maschili, credo che sia una situazione più unica che rara. Per la prima volta anche lo sponsor principale di questa prestigiosa manifestazione è una grande azienda italiana, e mi piace pensare sia anche frutto di questo momento straordinario dei nostri giocatori, delle nostre giocatrici e più in generale del tennis italiano“.

Binaghi e il lavoro con Volandri e Garbin

Ripetersi la quarta volta, ha concluso Binaghi, “credo che sarebbe un’impresa titanica. Ma noi, il nostro capitano, i nostri giocatori come al solito sono qua per vincere e credo di poter dire, come avete visto con i vostri occhi l’anno scorso e durante tutta l’annata, che non lesineranno le energie e faranno ancora di più di quello che è nelle loro possibilità per cercare di vincere ancora una volta“. Rispondendo poi alle domande dei giornalisti, Binaghi ha sottolineato come la Federazione Italiana Tennis e Padel abbia continuato a lavorare in questi anni di grandissime soddisfazioni: “Non ci siamo lasciati andare dopo i grandi successi di questi anni, continuiamo a investire sul medio e sul lungo periodo. Siamo consapevoli di avere due grandi capitani, Garbin e Volandri, che sono riusciti a costruire due generazioni di giocatrici e giocatori straordinari sul piano sportivo e umano. E’ una garanzia perché qualche altro risultato eccezionale nei prossimi anni possa far ancora appassionare milioni di italiani“.