Musetti-Fery, US Open: esordio insidioso per il carrarino

Icona Autore Luigi Trapani Lombardo
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Lorenzo Musetti, Shutterstock

Lorenzo Musetti, tredicesima testa di serie, rientra in un torneo del Grande Slam dopo avere saltato Roland Garros e Wimbledon per infortunio. L’esordio nell’edizione 2026 degli US Open è tutt’altro che agevole: di fronte ci sarà il britannico Arthur Fery.

Musetti, il rientro dopo i forfait

Il carrarino aveva dovuto rinunciare a due Slam consecutivi a causa di un infortunio muscolare rimediato al Masters 1000 di Roma, saltando così sia il Roland Garros sia Wimbledon. Il rientro sul cemento ha regalato segnali incoraggianti: ha superato in sequenza Altmaier, Zheng e Faria, prima di arrendersi a Tiafoe.

Fery, la rivelazione di Wimbledon che non si ferma

Il 24enne britannico arriva da una stagione che ha cambiato la sua carriera: a Wimbledon, entrato in tabellone con una wild card, ha raggiunto a sorpresa la semifinale, diventando uno dei protagonisti assoluti dell’edizione londinese. Fery non si è fermato lì: nell’ultima settimana ha disputato la finale del torneo di Winston-Salem. Un percorso che testimonia il momento di forma del britannico, ma che porta con sé anche il rischio di un accumulo di fatica in vista dell’esordio contro l’azzurro.

Nessun precedente tra i due

Quello dello US Open sarà il primo confronto in carriera tra Fery e Musetti, che non si sono mai incontrati sul circuito maggiore.

L’analisi

Sulla carta il ranking premia nettamente Musetti, ma il contesto racconta una sfida più equilibrata di quanto dica la classifica. Il carrarino paga ancora il rientro da un lungo stop e non ha certezze sul suo stato di forma dopo due Slam saltati, mentre Fery si presenta a New York con la fiducia di chi ha appena vissuto la miglior estate della propria carriera. Musetti potrebbe vincere ma faticando tanto.