Parla Sinner: “Mi sentivo debole, non sono un robot”

Icona Autore Luigi Trapani Lombardo
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Jannik Sinner (Shutterstock)

Jannik Sinner ha parlato dopo la sconfitta contro l’argentino Francisco Cerundolo, spiegando le condizioni fisiche che hanno condizionato la sua giornata: “Mi sono sentito disorientato, improvvisamente con poca energia. Non ricordo l’ultima volta che mi ero sentito così debole” ha detto in un’intervista a La Stampa.

Le parole di Sinner

Il numero 1 del mondo ha raccontato di aver avvertito i primi segnali già la mattina: “Al risveglio. Non ho dormito bene, qualcosa non andava”. In campo il tentativo di stringere i denti non è bastato: “Ho provato ad andare avanti, il quarto set l’ho lasciato, nel quinto mi sentivo meglio, ma l’energia restava bassa”. Sinner ha escluso che il caldo, particolarmente intenso in questi giorni a Parigi, possa essere la causa principale del malore: “Faceva caldo, sì, ma non c’erano condizioni estreme. Il problema non ero il caldo, ero io. Non saprei individuare un fenomeno scatenante”.

“Avrò bisogno di riposo”

L’azzurro ha chiuso con un pensiero al torneo che prosegue senza di lui: “Non sono un robot, nessuno vince sempre. È andata così, ma in tabellone restano ancora tanti italiani e speriamo che facciano bene”. Nei prossimi giorni sono previsti accertamenti medici: “Dovremo fare degli esami e parlare di quello che è successo con il team. Poi avrò bisogno di riposo”.