Roland Garros 2026, Sinner: “Spero di esser pronto”. Poi critica i calendari…
Jannik Sinner (Shutterstock)
Il Roland Garros è ormai alle porte. Jannik Sinner si presenta a Parigi da grande favorito, vista l’assenza del suo rivale numero uno Carlos Alcaraz. Dopo la sua prima vittoria negli Internazionali di Roma il tennista altoatesino cercherà di sfruttare questo vantaggio per confermarsi numero uno al mondo e dar continuità a un 2026 che lo ha visto sempre vincitore in ogni torneo a cui ha preso parte. Nella giornata di oggi Sinner è stato protagonista anche del media day, durante il quale ha parlato delle sue condizioni alla vigilia dello Slam (l’unico che non ha ancora vinto), per poi spostare l’accento sul calendario e sul motivo della protesta odierna con il media day limitato a soli 15 minuti.
Roland Garros, il tabellone: Sinner inizia contro Tabur
Sinner sulle sue condizioni
“Sono stato un paio di giorni a casa dei miei genitori. Sono rimasto lì e sono arrivato ieri durante il giorno. Ho cercato di recuperare un po’. Sto ancora provando a recuperare e spero di essere pronto per il primo turno. È stato un periodo molto lungo, ma molto positivo. Sono fortunato a essere in questa posizione. È sempre meglio essere in una situazione in cui vinci e inizi a sentirti stanco, piuttosto che sentirti molto bene ma perdere dopo un paio di turni. Sto cercando di avere un buon bilanciamento in campo, capendo quando spingere e quando no. Spero di essere pronto per il primo turno. Sono molto felice di essere tornato qui. È un torneo molto speciale per me fin dalla prima volta che ho giocato qui. L’entusiasmo aiuta anche a trovare un po’ più di energia durante il torneo. Tutti cercano di batterti, ed è normale. Devi essere pronto. Le partite al meglio dei cinque set sono un po’ diverse: ti danno più tempo per capire come battere un giocatore e, anche se inizi male, puoi trovare una via“.
Sinner sulla protesta
“Non è nulla contro i giornalisti o contro qualcuno di voi. Siamo felici di fare i nostri obblighi, ma li stiamo limitando. Stiamo cercando di metterci in una posizione in cui anche noi possiamo dire qualcosa. Abbiamo aspettato un anno per avere una piccola risposta. È una questione di rispetto. Sento parlare solo di prize money, ma noi parliamo anche di pensione, che è un tema molto importante, e del processo decisionale. Chi decide se tre Slam su quattro iniziano di domenica? E se domani volessero iniziare il sabato o il venerdì? Vorremmo avere almeno una piccola conversazione su questo“.
Sinner sul calendario
“Con questi tornei più lunghi, se non giochi un evento non stai fuori una settimana, ma praticamente due. È tanto. Se non giochi Roma prima del Roland Garros, puoi arrivare qui con tre o quattro settimane senza partite. Devi arrivare con un buon numero di match e con ritmo. Il ritorno sul Philippe-Chatrier? È stata una sensazione speciale. Questo torneo è sempre più importante per me anno dopo anno. L’anno scorso ci siamo andati molto vicini. Il legame con il pubblico è stato molto bello, c’erano tanti bambini e mi piace molto vederli. Naturalmente ripenso ancora a quello che è successo, ma le sensazioni sono comunque molto positive“.