Sinner a un passo dalla Storia: nel mirino c’è Djokovic

Icona Autore Vincenzo Lo Presti
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Jannik Sinner

Jannik Sinner (Shutterstock)

Il tramonto sopra il Centrale viene coperto dalle nuvole, ma il rosso più famoso del pianeta risalta sulla terra del Foro Italico. L’attesa per l’esordio a Roma di Jannik Sinner è finita: per il match contro Ofner spalti e villaggio del tennis sono gremiti dal mattino, le parrucche arancioni colorano il site e tornano a vedersi i Carota Boys. Un break per set e terzo turno conquistato con il punteggio di 6-3 6-4 in un’ora e 40 minuti di gioco. Un tempo che si allunga solo perché nel finale di partita il gioco viene interrotto due volte: prima per una caduta di uno spettatore sugli spalti e poi per un secondo malore sempre tra il pubblico. Entrambi sono rimasti sempre vigili, stanno bene e con i soccorsi intervenuti tempestivamente. Non si lascia distrarre il numero uno al mondo che tornerà in campo lunedì contro Popyrin.

Sinner dopo Panatta: l’Italia sogna il trionfo “in casa”

Con Carlos Alcaraz ai box per l’infortunio al polso e Novak Djokovic già eliminato, Sinner non può che essere il favorito numero uno per la vittoria finale a cinquant’anni esatti dall’ultima vittoria di un azzurro, quell’Adriano Panatta che nel 1976 visse il suo anno di grazia vincendo anche al Roland Garros e in Cile con la selezione azzurra nella prima, storica, affermazione in Coppa Davis.

Sinner da record: i suo inumeri sono impressionanti

Con il successo contro Ofner, come riferisce Opta, Jannik Sinner raggiunge quota 29 successi consecutivi nei Masters 1000. Un risultato incredibile che gli permette di eguagliare un mostro sacro di questo sport, vale a dire Roger Federer. Per riscrivere, ancora una volta, la Storia, il 24enne di San Candido deve salire altri due gradini. In cima a questa speciale classifica, infatti, c’è Novak Djokovic a quota 31. Insomma, all’altoatesino basterebbe arrivare almeno ai quarti per agganciare Nole. L’azzurro, che già detiene il primato per numero di titoli 1000 vinti di fila (5) dopo il trionfo di Madrid, non perde da 24 partite: l’ultimo ko risale a Doha, ai quarti contro il ceco Mensik. Sono invece 31 su 33 in questo incredibile 2026 dove, oltre alla sconfitta già citata, Sinner ha perso in semifinale agli Australian Open proprio contro quel Djokovic che ora ha messo nel mirino.