US Open, Paul esalta Alcaraz: “Ha giocato a un livello diverso”

Icona Autore Iacopo Erba
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Carlos Alcaraz - Shutterstock

Non è stata una semplice sconfitta per Tommy Paul. Contro Carlos Alcaraz, negli ottavi degli US Open, lo spagnolo ha surclassato l’americano togliendogli completamente il pallino del gioco. Un ko netto che lo stesso padrone di casa non ha negato analizzando la partita molto lucidamente in conferenza stampa: “Stavo giocando molto velocemente e colpendo molto bene di dritto. La sensazione è stata semplicemente che mi abbia surclassato, che stesse giocando a un livello diverso dal mio. Penso che ci siano state molte cose che avrei potuto fare meglio, ma avrei potuto fare anche molte cose molto meglio e avrei comunque perso questa partita”.

Il rovescio è mancato

La chiave della partita, nella lettura di Paul, è stata soprattutto la capacità di Alcaraz di costruire il punto immediatamente dopo il servizio. Lo spagnolo non ha avuto bisogno di dominare ogni scambio dall’inizio: gli è bastato prendere il controllo della prima accelerazione per spostare progressivamente l’americano fuori dal campo. “Penso che abbia giocato piuttosto bene. Continua a colpire il dritto con grande potenza e a spingerti fuori dal campo con quello. Ho la sensazione che forse stia variando un po’ di più le risposte. Prima della partita avevo visto che forse la velocità della sua prima di servizio era leggermente diminuita rispetto a prima del lungo stop, ma penso che abbia compensato molto bene con il primo colpo dopo il servizio. Mi faceva correre immediatamente. Per poter competere e giocare bene avevo bisogno di colpire molto meglio il mio rovescio incrociato rispetto a quanto ho fatto. Trovava il dritto praticamente dopo ogni mio rovescio incrociato e avevo la sensazione che passasse all’attacco molto più velocemente”.

Una grande lezione

La conclusione di Paul è forse il miglior complimento possibile per un giocatore che ha appena dominato un ottavo di finale Slam. Nonostante il rammarico per non aver trovato contromisure, l’americano considera la partita una lezione da cui ripartire, soprattutto per capire cosa serva per affrontare un tennista di così alta caratura: “Non sono riuscito a trovare il modo di andare a rete, ed è qualcosa che devo fare. Ho una chiara sensazione che lui stesse giocando a un livello completamente diverso dal mio. Come ho detto all’inizio, avrei potuto giocare molto meglio e avrei comunque perso quella partita. Stavo parlando con la mia squadra subito dopo l’incontro. È frustrante perché pensi: “Cavolo, è davvero difficile vincere questo tipo di partite contro di lui”. Ma allo stesso tempo impari tantissimo ogni volta che giochi contro di lui“.